Pedali per chitarra: da quelli classici ai moderni per un suono personalizzato

La chitarra è molto probabilmente il primo strumento a cui ci si accosta per sperimentare la propria passione per la musica. La maggior parte dei ragazzi, sin dall’adolescenza, avverte il desiderio di cimentarsi nel suono di questo strumento che, per le sue caratteristiche di maneggevolezza e di costi, risulta il più accessibile.

Legato ai nostri ricordi di piacevoli incontri tra amici, gode sempre di grandi consensi, tanta popolarità, e riscontri positivi tra i dilettanti e gli aspiranti musicisti.

Il primo approccio, di solito, è con la chitarra acustica, successivamente, chi si appassiona, prosegue con la chitarra elettrica.

Come ottenere effetti speciali con la chitarra

Man mano l’esperienza e lo studio della chitarra pongono nuove sfide e nuove prospettive, per migliorare e diversificare la qualità del suono.

Si parte dallo sperimentare vari tipi di amplificatori per poi giungere alla ricerca di quelle sfumature che consentono di caratterizzare lo stile e i contenuti del percorso musicale più amato.

Per affinare la qualità del suono con degli effetti speciali gli strumenti più idonei sono i pedali che imprimono al suono delle varianti in merito alla durata o alla qualità di propagazione dello stesso.

Possono essere usati anche con chitarra acustica ma sono prevalentemente usati con la chitarra elettrica.

I pedali e gli effetti più comuni

Esistono varie tipologie di effetti da riprodurre mediante i pedali, i più comuni si possono raggruppare in:

  • Effetti di ritardo, attraverso i quali viene propagato e ripetuto il suono, con diverse modalità
  • Effetti di distorsione, che incidono sulla qualità del suono, imprimendogli un carattere più duro e metallico.

Alla prima categoria appartengono il Delay, il Riverbero, il Flanger ed il Chorus.

  • Il Delay riproduce il suono propagandolo con un effetto eco, con successioni che vanno gradualmente a sfumare contestualmente alla diminuzione del volume, prevede tre opzioni: la durata, sincronizzata al ritmo del brano, il numero ed il volume da selezionare. Inizialmente analogici, supportati da un sistema simile ad un nastro di registrazione e riproduzione del suono, dagli anni 80 e con l’avvento del digitale, sono attualmente supportati da software specifici.
  • Il Riverbero consente di avvertire la propagazione del suono con l’effetto cassa di risonanza che si verifica in ampi spazi, conferendogli un senso di profondità.
  • Il Flanger è un effetto elettronico molto ritardato e tagliente.
  • Il Chorus ha un’impronta di tipo corale, simula la presenza di più suoni e viene utilizzato anche per la voce.

Gli effetti di distorsione del suono

A questa categoria si possono ascrivere l’Overdrive e il Distorsore.

  • Overdrive sottintende il significato di sovraccarico, infatti questo tipo di sonorità si otteneva facilmente quando l’amplificatore era soggetto a sovraccarico di potenza ed alterava il suono, conferendogli un timbro duro e metallico, definito crunch. Questa sonorità ha caratterizzato soprattutto la musica rock.
  • Il distorsore è una ulteriore evoluzione dell’overdrive, con la particolarità che incide sulla conformazione dell’onda sonora, dalla forma arrotondata a quella squadrata, dalle sonorità ancora più taglienti, tipiche dello stile hard rock, metal e grunge.

I pedali analogici e quelli digitali

La tecnologia analogica, legata all’uso di valvole e transistor, riproduce i suoni in maniera piuttosto fedele e per questa particolarità è ritenuta più idonea a un uso più creativo e a sperimentazioni che assecondano i gusti personali.

Il digitale, basato su una frequenza binaria di codici, riproduce il suono grazie a dei software specifici, con risultati ben definiti, non modificabili e per questo stesso motivo può essere più o meno gradita secondo le esigenze dei singoli.

Alcuni musicisti asseriscono che non esiste più la regola, in quanto è possibile trovare ottimi prodotti ed eccezionali sonorità in entrambi gli ambiti.

I pedali più diffusi in commercio

Insieme ai professionisti di smpalma.it, negozio di strumenti musicali, vediamo quali sono i pedali più venduti.

Per gli effetti delay sono molto diffusi

  • Boss DD-3 e DD-7, molto diffusi tra musicisti professionisti, presenti nella realizzazione di molti dischi
  • MXR Carbon Copy Analog, con tecnologia analogica, gradito a chi vuole sperimentare sonorità diverse.
  • MXR Carbon Copy Analog Delay, analogico racchiude effetti di delay e reverbero
  • BOSS DS-1 è un pedale analogico per distorsione molto popolare che ha caratterizzato la produzione di molti gruppi hard rock e che viene tuttora definito leggendari.

Adottare una pedaliera completa con supporto predisposto per alloggiare una serie di pedali, in numero variabile, può essere una scelta molto pratica e funzionale, sia in termini di ingombro che in termini di opportunità.

Attualmente il mercato offre una tale quantità di prodotti in questo ambito che sarebbe impossibile menzionarli anche solo per grandi linee.

Coloro che hanno passione ed esperienza in ambito musicale si destreggiano tra le infinite possibilità per sperimentare sempre nuovi sound.

C’è sempre tempo per imparare a suonare la chitarra.