In una recente intervista, l’ex chitarrista degli Stratovarius “Timo Tolkki” ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
Questi ragazzi stanno sfruttando il nome degli Stratovarius e pisciando sulla mia musica e arte. E’ fuori dubbio che gli Stratovarius siano sempre stati una mia visione sia musicalmente che ideologicamente. Così come non potrebbero esistere gli Stratovarius senza Kotipelto, Jorg Michael o Jens Johansson, non possono certo esistere senza di me. Non stanno nemmeno lasciando in pace certi miei pensieri personali con cui ho composto canzoni come “Forever”, dedicata al mio defunto padre. Non sono convinto del fatto che “più musica è meglio”: qui è una questione di soldi. In più il tutto grava su di me, ignorando bellamente che quando ero nella band ho condiviso ogni singolo euro con questi ragazzi. E qui stiamo parlando di un sacco di soldi. Io prendo la mia musica e la mia arte molto seriamente e non scendo a compromessi. Io non porto la mia musica a ‘choir wars’ [competizione canora vinta da Timo Kotipelto lo scorso febbraio] e non mi prostituisco con robaccia come quella. Io mi prendo le mie responsabilità anche quando sbaglio, come la trovata pubblicitaria [riferito alla trovata pubblicitaria del 2004 con il licenziamento di Timo Kotipelto e la sua presunta sostituzione con la fantomatica Miss K poi mai avvenuta, nonchè la finta aggressione subita da Tolkki a Madrid lo stesso anno. Il tutto, stando a quanto dichiarato dal chitarrista, era stato pianificato e la band, l'etichetta e il management erano al corrente di tutto]. Quello che stanno facendo ora, chiamando quella band Stratovarius, è disgustoso, veramente disgustoso.