Metallica – Death Magnetic


Copertina12 settembre 2008– In campo musicale, una data che aspettava un quarto di mondo. Dopo 5 anni di critiche e azzardi, è nei negozi il nuovo Death Magnetic dei Metallica.
L’argomento principale delle canzoni, come dice lo stesso titolo dell’album, è la morte. Dopo averlo sentito una prima volta, si ha l’impressione che probabilmente questo è l’album più tecnico dei Metallica, ma per poterlo giudicare, forse questo album va sentito tante e tante volte. Ora proverò a parlare singolarmente di ogni canzone…

1)That was just your life-Ci avevano già avvertiti della somiglianza di questo album a …and justice for all, quindi, questa è una canzone molto simile a blackened, però nonostante il suo schema simile alla first track di justice, è una canzone sicuramente bella e dal ritornello molto orecchiabile. Notiamo il ritorno delle melodie a due chitarre che hanno caratterizzato justice, e soprattutto l’assolo di un kirk più che mai ritrovato in quest’album.
2)The end of the line-La più bella del cd, a mio avviso, molto veloci le chitarre, in puro stile master, ritornello più che orecchiabile e parte lenta molto riuscita con perdita di velocità e chitarre senza distorsione. Grande pezzo, non c’è che dire.
3)Broken, beat & scarred-inizio del tutto singolare dove si sente chiaramente quel gran basso di robert, una canzone di per se non molto veloce e un ritornello dove si sente costantemente il non esagerato ma presente doppio pedale di lars, che fa da accompagnamento. Dopo lo stop della prima parte, velocemente si passa ad una seconda parte più veloce e con l’assolo, per poi tornare ala prima parte, come sanno fare solo loro.
4)The day that never comes-la classica ballata, la track 4 dei tempi d’oro, che non sentivamo almeno dal black album del ’91 con “the unforgiven”. Prendete l’inizio di “fade to black” e la fine di “one” con qualche riff in più e avremo “the day that never comes”. Non per questo non è un pezzo riuscito, anzi, forse è la seconda più bella dell’ album. La parte finale è semplicemente da urlo!
5)All nightmare long-notiamo subito che le chitarre e il basso sono abbassati di due semitoni, infatti suonano in re basso e non in mi basso. La canzone inizia con una melodia che sinceramente mi fa tornare alla mente la mia reazione quando mi resi conto che i metallica erano capaci davvero di tutto con la musica. Canzone molto veloce, un po’ meno dell’ultima traccia, la più veloce, che esamineremo dopo. È cantata davvero magistralmente da “nonno Hetfield” (in senso affettivo :-D) che dimostra che se si impegna, ha ancora cartucce da sparare (come direbbe Rocky). Ritornello bellissimo e numerosi riff in puro stile (ancora) justice.
6)Cyanide-ovvero cianuro (???). Canzone che potrebbe essere molto commerciale, e non a caso è stata scelta come singolo prima dell’uscita dell’album. Innovativa la parte altamente tecnica interpretata all’unisono da tutti e quattro i componenti al minuto 3:02 che fa da ponte per l’aumento di tono della canzone, ottima trovata, quasi alla Dream Theater.
7)The unforgiven III-probabilmente unica nota dolente di quest’album. Niente da dire sull’inizio della canzone, con la tastiera, che poteva essere un’ innovazione del loro sound, ma la canzone in generale stona troppo in confronto alle altre tracce. Ma probabilmente ad alcuni sono sicuro che piacerà, in fondo questa è solo la mia opinione…
8)The judas kiss-la canzone più tecnica dell’album, molto orecchiabile e molto vicina al nu metal, più che all’heavy. Canzone tranquilla (forse ripetitiva) finchè non rallenta in un duetto Hetfield-Ulrich per poi scatenarsi nell’assolo. Finale ancora Hetfield-Lars, molto aggressivo. Canzone bella ma che poteva durare un po’ di meno forse.
9)Suicide and redemption-il ritorno della leggendaria strumentale dei metallica. Bella, non c’è che dire, ma a mio avviso non può competere con le vecchie strumentali dei Metallica. A metà la canzone rallenta in una lenta melodia (come di consueto), poi pian piano cresce finchè non esplode in assolo, riff veloci e doppio pedale a volontà. Non male.
10)My apocalypse-ultima traccia, la più breve, e la più veloce. Un instancabile Lars alimenta questa canzone, che forse non è riuscita come le tracce finali dei vecchi album, ma questo non significa che non sia spettacolare! Ci si potrebbe scatenare all’infinito sentendo questa canzone! Dopo un veloce assolo, la canzone perde un po’ di tono ma non di velocità e finisce in una sfuriata finale alla four horseman!
Note: il sound è molto buono, ma forse non troppo bilanciato in quanto a tratti si fa fatica ad ascoltare la voce di James. Niente di grave. Nonostante St. Anger, Lars non ha abbandonato il grande uso del crash soprattutto nei ritornelli, esperimento riuscito! E comunque c’è da battere le mani a questo batterista che a quasi 40 anni suona come un 20’enne. Bravo!

Che dire, i Metallica pubblicano questo album che farà felici davvero tante, tante persone, me compreso. Ma tutto questo quanto potrà durare? A quando un Death Magnetic 2? (se ci sarà). Per il momento, promossi quasi a pieni voti, WELCOME FOUR HORSEMEN!!!

Il più duro...

Il più duro...

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