Pink Floyd a Cividale per il Mittelfest


Fa che vengano!!!!!

Riportiamo un articolo comparso domenica 2 novembre sul Messaggero Veneto a firma di Tommaso Cerno che parla dell’incredibile: i Pink Floyd ospiti del Mittelfest 2009 a Cividale del Friuli

Il sogno dei Pink Floyd vent’anni dopo la caduta del muro di Berlino. Il sogno di un evento mondiale per rilanciare il Mittelfest nell’anniversario della fine del comunismo. Il sogno di un concerto musicale di respiro internazionale, capace di spostare migliaia di persone da tutta Europa e di puntare su Cividale i riflettori di mezzo pianeta: appunto un concerto dei Pink Floyd, con la voce e la chitarra di Roger Waters e David Gilmour, per riportare su un palcoscenico, idealmente orientato verso l’Est ormai entrato a pieno titolo nell’U nione europea, The Wall. Proprio come fu nel 1990, quando Waters a Berlino ripropose lo storico album, mentre il muro che aveva diviso il mondo in due blocchi cadeva per sempre.

E’ a questo progetto ambizioso che il presidente del Mittelfest, Antonio Devetag, sta lavorando, in gran segreto, da circa due settimane. Nessuna conferma ufficiale dalla Regione nè dall’a ssocazione, ma i contatti con gli agenti londinesi della storica rockband britannica formatasi nella seconda metà degli anni Sessanta sono stati già avviati. E risposte più o meno definitive sono attese entro pochi giorni. Risposte che consentiranno di capire se il sogno di un concerto The Wall a Cividale, nell’ultima settimana di luglio del 2009, sia destinato a rimanere tale o possa diventare realtà, ora che i Pink Floyd non ci sono più da oltre 10 anni e ora che alla fine del gruppo si è aggiunta, pochi giorni fa, la morte Richard Wright, il sessantacinquenne tastierista che litigò con Waters nel 1979 proprio durante la lavorazione del magnifico The Wall.

Un evento musicale, dunque, che sarebbe accompagnato da un altrettanto ambizioso progetto politico. Una tavola rotonda internazionale, da realizzare in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri (e dal ministro Franco Frattini è già giunta la garanzia del massimo sostegno da parte della Farnesina alla Regione) per raccontare – attraverso la voce dei protagonisti diretti ancora in vita – l’Europa a vent’anni dal comunismo. Fra gli ospiti possibili, con cui si stanno avviando i contatti formali, ci sono il Nobel per la pace Michail Gorbaciov, ma anche il presidente che traghettò la Cecoslovacchia comunista nella democrazia, il drammaturgo Václav Havel, così come il leader polacco Lech Walesa. Oltreoceano, invece, l’intenzione è quella di tentare di portare in Friuli George Bush senior, l’ex vice di Reagan che guidò gli Stati Uniti proprio fra il 1989 e il 1993.

L’idea è, dunque, quella di legare simbolicamente l’anniversario dei vent’anni dalla fine della divisione della Germania e del comunismo in Europa all’esecuzione dell’opera dei Pink Floyd The Wall che fu scelta proprio per festeggiare la caduta del Muro di Berlino. L’evento ebbe luogo proprio a Berlino, in Potsdamer Platz, il 21 luglio 1990, con la partecipazione di numerosi ospiti, assieme a Roger Waters, tra cui gli Scorpions, Bryan Adams, Van Morrison, Ute Lemper, Sinead O’ Connor e Cyndi Lauper. Un evento che porterebbe Cividale al centro della scena internazionale, garantendo al Mittelfest un’edizione di rilancio.

Il programma dovrà fare i conti con un bilancio di circa 1,5 milioni di euro che la Regione potrebbe incrementare, proprio alla luce della portata internazionale che Devetag e la nuova gestione Mittelfest intendono dare al festival cividalese. Ma che dovrà fare i conti anche con un’organizzazione più complessa rispetto all’era di Moni Ovadia, tanto che – forse già al cda del prossimo giovedì – sta prendendo corpo l’ipotesi di una direzione divisa per competenze e affidata a esperti dei singoli settori: quello artistico e quello più politico, che dovrà farsi carico di organizzare gli eventi di dibattito.

«Da queste considerazioni nasce la volontà che è condivisa da tutti di dedicare l’edizione del 2009 al ventennale della Caduta del muro di Berlino mise fine al “secolo breve”, dando il via a una rivoluzione geopolitica epocale, i cui cambiamenti più significativi avvennero proprio nell’area mitteleuropea – dice Devetag –. In poco più di due anni la geografia dell’Europa, così come era stata fissata all’indomani del Secondo conflitto mondiale, fu ridisegnata. Finiva la Guerra Fredda, la logica dei due blocchi contrapposti. “ Tra i protagonisti di quella svolta Mikhail Gorbachev , Lech Walesa, Waclaw Havel Milan Kucan : sono soltanto esempi di persone che potrebbero intervenire per ricostruire il mosaico complesso di un’epoca che segna ancora la nostra vita quotidiana».

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