In collaborazione con il nostro amico appassionato di power metal “Michael Deon”, pubblichiamo la recensione di “Polaris”, nuovo studio album degli Stratovarius.
Dopo il “momentaneo” abbandono del chitarrista Timo Tolkki, si temeva che gli Stratovarius perdessero la loro abilità nel comporre i “telai cristallini” che ci hanno sempre fatto emozionare. Era da ben 4 anni che attendevamo un nuovo lavoro che succedesse il disastroso “Stratovarius” del 2005 e finalmente è arrivato. Uscito il 21 maggio, “Polaris” mantiene lo stile che ha fatto diventare famosi i powermetallari finlandesi con qualche piccolo cambiamento a livello musicale. Le canzoni non sono proprio come le ascoltavamo un tempo: le “mitragliate” di note del passato sono molto diminuite così come i riff di chitarra, che si presentano più lenti. Ne sono d’esempio “Winter Skies”, “When Mountains Fall” e “Someshow Precius”. A dispetto di ciò troviamo comunque brani più animati: tra i più belli citiamo “Deep Unknow” (primo singolo estratto), “Blind”, “Falling Star”, “Forever Is Today” e “Higher We Go”.
In conclusione possiamo dire che “Polaris”, se ascoltato con calma e accuratamente, riempie le orecchie di bellissime melodie. Dai nuovi sentieri nessuno ne esce sconfitto.
- Deep Unknown
- Falling Star
- King of Nothing
- Blind
- Winter Skies
- Forever Is Today
- Higher We Go
- Somehow Precious
- Emancipation suite: I Dusk
- Emancipation suite: II Dawn
- When Mountains Fall
voto: 7
Commenti
la tua recensione mi sembra molto attendibile…lo ascolterò.e poi spero di vederli presto a Milano
beh dicola sicera verità, mi ha entusiasmato mmolto come album, ammetto che lo stile degli stratovarius è un po’ cambiato, ma c’è da ammettere che è 1 bell’album, ha un nonsocchè di energico, l’unica canzone che delude un po’ è when mountains fall, il ritornello sembrerebbe quello di una canzonetta.
Ripeto, èun bell’album, anche se solo deep unknown e falling star arrivano quasi ai livelli di canzoni come hunting high and low, paradise e destiny.
Un brano totalmente nuovo è winter skies, ha un ritmo e una musicalità a mio parere diversissima dai brani passati e dai brani di polaris.
Voto: 8.5 Lo definirei l’album che segna la rinascita degli stratovarius
P.S. scusate se il discorso non fila al 100% ma ho scritto il commento mentre ero reduce da 3 after consecutivi
x la prossima volta vedròdi scriverlo in una situazione normale
ciao Krysmetal, per me 8,5 è esagerato… l’album arriva massimo al 7.5 ma penso che 7 sia il voto giusto. Ragazzi è un album bello che si fa ascoltare con piacere. BLIND mi piace molto
Ciao! sinceramente questo album non lo ritengo all’altezza dei precedenti capolavori come Visions,Destiny ed Infinite ecc.. lo stile è cambiato e si sente in deep unknow e winter skies, in ogni caso contiene bellissime melodie e lo stile di Matias non mi dispiace affatto.. Kotipelto sembra si sia dato una calmata per quanto riguarda acuti e tonalità proibitive (questo mi dispiace..:( )..
In sostanza è un ottimo album, da 8 secondo me.
Vedremo all’alcatraz a gennaio come ce lo proporranno dal vivo!
Unholyjack, 8 mi sembra eccessivo, direi che 7 o massimo 7,5 siano voti giusti. Cmq concordo con te che contiene bellissime melodie
ragazzi lo sto ascoltando e mi piace sempre di più, se non fosse per le 2 Emancipation…