Recensioni: Blink 182 – Dogs Eating Dogs


Non solo un bel EP natalizio, o un’ottima idea regalo, ma molto altro: Dogs Eating Dogs rappresenta per i Blink 182 una finestra dalla quale Mark, Tom e Travis porgono uno sguardo al passato traendo la giusta ispirazione per registrare cinque canzoni notevoli, in pieno stile Blink.
La semplicità è spesso la chiave con cui risolvere le situazioni più complicate.
Effettivamente, l’uscita dell’album Neighborhoods, il primo della reunion, dopo che le strade dei membri della band si erano separate permettendo agli stessi di occuparsi di progetti artistici personali, non ha soddisfatto appieno i milioni di fan in trepidante attesa di un ritorno in gran classe.
Il ritorno alla semplicità è di conseguenza ben servito, bastano gli elementari accordi dell’acustica Boxing Day, che scalda i cuori proprio come Time To Break Up (bonus track di Take Off Your Pants And Jacket, 2001).
Dopo Boxing Day scartiamo altri quattro regali, dal sound pieno e corposo, molto simili a Down, Go e Violence ed affini all’album omonimo Blink 182 del 2003, con velature elettroniche e dove trovano spazio gradevoli parti di sintetizzatori e tastiere: When I Was Young, Dogs Eating Dogs, la malinconica Disaster e Pretty Little Girl, che contiene un’inedito spezzone rap, elemento di novità che suscita non poca curiosità.

 

Ecco quindi che ogni componente della band partecipa attivamente alla registrazione riversando nel calderone di Dogs Eating Dogs ogni capacità
accumulata negli ultimi anni: Tom fonde la sua esperienza electro-alternative maturata assieme agli Angels & Airwaves con la grande abilità di Travis Barker alla batteria e con il bagaglio tecnico-acustico di Mark, che torna a essere l’elemento trainante del gruppo donando spessore e valore ad ogni canzone, proprio come nel memorabile successo che fu Enema Of The State nel 1999.
Il risultato è un EP compatto e completo, che mischia le sonorità di Neighborhoods con lo stile semplice e diretto dei grandi classici del passato, riadattandola al presente e arricchendola con nuovi elementi.
Ascoltando le ultime canzoni si comprende sicuramente che i Blink hanno molto materiale e molte idee che fonderanno insieme nella registrazione del prossimo album.
Confidando che i tempi di attesa a questo proposito non si allunghino oltremodo, i presupposti per un lavoro finalmente convincente sono più che certi.
Nel frattempo, godiamoci questo delizioso EP.

un sentito ringraziamento a Francesco Des per questa recensione


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