When The World Comes Down – All American Rejects


all_american_rejects_flag_fr037frfSi tratta di una grande evoluzione per la band dell’Oklahoma (basta confrontare i singoli precedenti con la bellissima “Gives You Hell”), tanto che per scrivere i pezzi che compongono l’album si sono ritirati in Georgia (intesa come lo Stato degli USA), isolati dal resto del Mondo, senza strumenti tecnologici, “solo con la loro musica” (come loro stessi han detto). Dopo la permanenza in Georgia, per cercare ispirazione sono andati prima a Vancouver, poi a New Orleans. Nonostante l’anno passato a girovagare scrivendo canzoni, gli All-American Rejects sono entrati in studio di registrazione con delle canzoni non ancora finite: questo fatto non fa’ altro che scandire maggiormente la differenza tra quest’album e i due precedenti, differenza possibile anche grazie al maggior budget nella preparazione dell’album.

Definito dal cantante della band “Album piĆ¹ eclettico che abbiamo mai scritto”, “When The World Comes Down” si preannuncia uno degli album che entreranno, se non proprio nella storia, almeno nella storia di questo decennio.

La pazzia di questi giovani evidenziata anche dalla cover di “Womanizer” di Britney Spears (definita da Tyson Ritter, leadere della band, “Miglior pezzo della peggior cantante in circolazione”), come quando, nell’estate 2007, i Vanilla Sky coverizzarono “Umbrella” di Rihanna: insomma, quando il pop piace al Rock, diventa Rock (Direi anche nonostante la ridicolezza dei testi…).

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