Recensione: The Rolling Stones Crossfire Hurricane (FILM)


Più che una recensione voglio considerare questo breve articolo come un mio piccolo pensiero/visione sulla stravagante vita di una delle migliori rockband della storia.
Martedì 30 aprile 2013, ultimo dei due giorni per vedere nelle sale il tanto atteso documentario dei Rolling Stones, mi reco al cinema assieme ad un amico per gustarmi “Crossfire Hurricane”.
Quasi due ore di durata per mostrare un corposo riassunto di tutta la carriera di 5 ragazzacci britannici, iniziati come cover band e arrivati (forse) troppo presto al successo planetario.
Una vita di successi ed eccessi sempre legata a quell’immagine di bad boy che, assieme alle droghe, ai guai legali e ad un modo di fare strafottente, ha contribuito ad alimentare il fenomeno Rolling Stones.
E ancora i trip di acido, gli addii, le morti… il tutto in mezzo alle vicende che vedevano i fan assalire Mick Jagger o scendere in piazza per protestare contro la carcerazione di Keith Richards.
Per uno come me che non conosce molto bene la band e che è troppo giovane per essere vissuto in quegli anni questo “Crossfire Hurricane” si è dimostrato un prodotto valido, non privo di difetti (il percorso di arrivo alla maturità della band è stato letteralmente sorvolato e la visione generale è stata troppo autocelebrativa…) ma che comunque ha fatto valere il prezzo del biglietto.
In sala per la maggior parte presenti fan di vecchia data, anche se i visi “ventenni” non sono certo mancati.
Personalmente ho trovato il documentario di interesse comune anche per chi non ama la band o il rock in generale: l’ideologia e l’atmosfera di quei tempi, con tutte le pecche che possono avere, fanno riflettere su quanto le cose siano cambiate in fatto di musica.
Se all’epoca si iniziava a suonare solo per divertimento e si concedevano show gratuiti su un semplice parco oggi si è schiavi dello “star system”, di band che iniziano autoponendosi  l’obbligo di sfondare o di quattro ragazzi costruiti a tavolino dai produttori.
La musica era la cosa più importante ed era supportata da un movimento di cambiamento generazionale, dove la voglia di stare assieme non veniva sostituita dai social network o dalle chat: questo (e molto altro) rappresenta “Crossfire Hurricane”, un esiguo manifesto sui Rolling Stones e su una generazione ormai andata perduta.

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