Recensione: The Black Dahlia Murder – Deflorate


bdm_deflorate[1]Dopo 2 anni di “Nocturnal” tornano in scena i Black Dahlia Murder, band deathcore statunitense in attività da 9 anni. “Deflorate”, è questo il titolo del nuovo lavoro: un album da evitare per i deboli di cuore che sicuramente farà impazzire gli amanti del metal estremo.
Ecco a voi la recensione.

Copertina: a dispetto del precedente lavoro, Deflorate sfoggia una copertina migliore proponendo colori sgargianti e disegni semplici ma concreti.

1) Black Valor: prevedibile partenza a razzo. Un po’ scossi dai ritmi elevatissimi, ci troviamo di fronte ad una bella canzone che alterna perfettamente lo scream al growl e si lascia poi trascinare dal bellissimo assolo centrale.
Voto: 8

2) Necropolis: un urlo devastante apre le danze. Come non amare poi questo brano: scream liberatorio e growl molto presente incrementano la qualità del ritornello. Non vi basta? Gustatevi il video e capirete cosa vuol dire essere una band…
Voto: 8+

3) A Selection Unnatural: il primo singolo estratto delude le aspettative. Preattamente in growl (tranne in qualche occasione finale), questo brano si dimostra molto ritmico e monotono.
Voto: 5

4) Denounced, Disgraced: il 4^ brano vede lo scream protagonista. Sebbene sia sempre il growl a prevalere, “l’urlo” ci trasmette quel senso di disperazione misto ad esaltazione. Bene così.
Voto: 8

5) Christ Deformed: una delle migliori canzoni dell’album. Sin dall’inizio il ritmo della chitarra è splendido e la batteria picchia come una forsennata. Lo scream centrale poi è devastante.
Voto: 8+

6) Death Panorama: quando ascolti i BDM non hai tempo di respirare. Ne è d’esempio la 6^ traccia che propone da subito tutti gli strumenti lanciati a 100 Km/h. Lo scream centrale poi è un gusto ed è accompagnato dai sempre ottimi assoli di Brian Eschbach.
Voto: 8

7) Throne Of Lunacy: bello il “tormentone” più volte ripetuto all’inizio (prettamente in growl). La canzone poi continua accennando pure a qualche sprazio di scream. Non un brutto brano, ma c’è di meglio.
Voto: 6.5

8 ) Eyes Of Thousand: arrivati all’ottava canzone i ritmi calano leggermente. L’inizio è sempre devastante e vede lo scream da protagonista. Nella parte centrale regna ancora lo scream con qualche comparsa del grow: qui poi il ritmo frena proponendo un assolo più calmo e ispirato. Un po’ di “tranquillità” non guasta.
Voto: 7.5

9) That Which Erodes The Most Tender: altro brano di punta dell’album. Stupisce ancora il ritmo e l’assolo della chitarra, davvero ispirata e supportata da quel mostro di Trevor Stmad che passa dallo scream al growl in tutta normalità.
Voto:  8.5

10) I Will Return: stranamente a quanto sentito fin qui, l’inizio parte a rilento. Questione di attimi: dopo il 45^ secondo la batteria torna a picchiare come una forsennata ed il ritornello (cantato in scream) ci trasmette un senso di nostalgia. Trevor Stmad utilizza poi il growl sprigionando rabbia ed alternandolo allo scream sempre immenso. E la chitarra? Vi lascio la sorpresa…
Voto: 8

Commento: I Black Dahlia Murder sono tornati più incazzati che mai, e questo è un bene. Obbligatorio l’acquisto per gli amanti del deatchore.

Voto album: 8

, ,