Recensione: Serj Tankian – Elect the Dead Symphony (Cd)


serjtankian“Quando si ha il talento qualunque cosa riesce bene…” questa frase potrebbe riassumere un po’ la carriera di Serj Tankian: dopo aver riscontrato un buon successo con “Elect The Dead” l’ex System Of A Down ha deciso così di riarrangiare con un’orchestra il suo album solista impreziosendolo con 2 brani inediti (“Gate 21″ e “The Charade”) e dando così vita a “Elect The Dead Symphony”. Il disco è eccellente sotto tutti i punti di vista e non si fa mancare nulla: da i brani più lenti agli episodi più spinti si arriva alla fine del Cd veramente soddisfatti. Ecco quindi che “Feed Us” apre degnamente le danze e si fa succedere da altri 2 ottimi brani tra cui “Blue” e “Sky Is Over”. Le seguenti “Lie Lie Lie” e “Money” alzano la media voto candidandosi tra le più belle dell’intero lavoro e precedono il quintetto sentimentale composto da “Baby”, “Gate 21″, “The Charade”, “Honking Antelope” e “Saving Us”: anche qui la qualità non manca e soprattutto i 2 inediti sono una piacevole sorpresa. Il disco prosegue con i 2 episodi meno riusciti ovvero “Elect The Dead” e “Falling Stars” dove avvertiamo un leggero passo indietro rispetto al resto; niente paura perchè le finali “Beethoven’s Cunt” e “Empty Walls” riportano tutto alla normalità dimostrandosi riuscitissime.

Commento: Non possiamo certamente decretare se sia meglio il nuovo o il vecchio Serj Tankian (quello che urlava e si scatenava con i Soad) ma sicuramente “Elect The Dead Symphony” è un gran lavoro riuscito alla grande. Nella speranza di una reunion gustatevi quest’album, sentire per credere…
Voto: 8,5

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