Recensione: Never Trust – Morning Light


Correva l’anno 2007 quando un gruppo di amici girava i locali italiani suonando, con immensa passione, la loro onesta demo di otto tracce.
Dopo ben sei anni di gavetta quel gruppo ce l’ha fatta ed è proprio in questo 2013 che esce il primo full length intitolato “Morning Light”.
Undici tracce di un modernissimo rock n’roll ci accompagnano per una quarantina di minuti, facendo scorrere tutto liscio come l’olio.
Non è un caso quindi che sia proprio l’immediatezza il punto forte dei Never Trust: grazie a pezzi del calibro di “Fade Away”, “Worthless” e della title track si respira in un batter d’occhio l’animo rock della band, senza dimenticare l’incredibile solidità del suono.
Riff tritaossa e guitar solo da favola si trovano ancora nei passi di “Honey” e “Lucky Star”, due brani che per quantità e intensità si contrappongono al radiofonico duo “Rebound”/“What Is Mine”, probabilmente il terreno dove la band dimostra di essere più a suo agio, mentre a testare le corde vocali di Elisa Galli ci pensano i dolci passi di “Heartbreak Warning” (bellissima ballad) e della versione acustica di “Against the Tide”, incredibilmente riuscita tanto da risultare più avvincente della versione rock.
In mezzo a tutto questo da citare è anche la produzione scelta, volutamente moderna allo stato quadro e in grado così di rappresentare in pieno il carattere dei nostri ragazzacci.
Energia, grinta, passione e melodia: i Never Trust fanno subito centro al debutto grazie ad un disco di puro rock n’roll contemporaneo.

Voto: 7

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