Recensione: Mudvayne – Mudvayne


mudvaynePurtroppo non ci sarà nessun tour a supportare il nuovo lavoro dei Mudvayne, purtroppo i componenti della band hanno altri progetti, purtroppo…
Uscito il 22 dicembre 2009, Mudvayne è l’omonimo studio album dei nu metallari Mudvayne, band americana che si è ritagliata una buona popolarità negli anni che seguono il cambio di millennio. I 4 ragazzotti dell’Illinois ci fanno subito capire di aver sfornato un disco senza fronzoli, brutale fin da subito. Le iniziali “Beautiful And Strange” e “1000 Mile Journey” ci scuotono proponendo un concettual musicale cazzuto e mai vago: tutto il quartetto fa la sua parte in modo degno del nome della band. “Scream With Me” (primo singolo estratto) è uno dei brani più soft ma incanta con il suo ritornello per lasciare di nuovo spazio ai ritmi brutali di “Closer”, dove ascoltiamo con gioia l’energia sprigionata dal cantante Chad Gray. Torna di nuovo protagonista il ritornello in “Heard It All Before”, altra canzone ispirata che parte e finisce lenta ma racchiude in se un cuore duro come la pietra. Un urlo devastante apre le danze alla successiva “I Can’t Wait” per lasciare poi spazio a “Beyond The Pale”, uno dei migliori episodi dell’intero lavoro. Il lento inizio con il basso protagonista fa sfociare nella rabbia più assoluta, con il sottofondo della chitarra perfettamente a tema ed un finale di batteria molto tecnico. “All Talk” procede sulla scia della precedente traccia tramandando malinconia ed euforia per farsi succedere da “Out Of Pasture”, l’incontro perfetto tra adrenalina e sentimento. Le emozioni in questo brano si susseguono a non finire facendoci rivedere i nostri insuccessi, le nostre sconfitte ma anche dandoci la forza di superare tutti i brutti momenti che hanno caratterizzato il nostro passato. “Burn The Bridge” non aggiunge nulla di nuovo risultando comunque un bel pezzo. Finale d’album triste con “Dead Inside”, una ballad riuscita che mette in risalto la maturità dei Mudvayne.

Commento: Missione compiuta per i Mudvayne che hanno saputo sfornare un lavoro maturo e allo stesso tempo energico. La voce, così come il basso, è fantastica ed è sempre supportata da ispirati riff di chitarra e percussioni di batteria spesso molto tecniche.
Voto: 7,5

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