Recensione: Metallica – Through the Never (Film)


Cosa diavolo contiene quella borsa?
Voglio iniziare iniziare scherzosamente con la domanda che tutti si saranno posti, che ci ha tenuti incollati anche per gli oltre 8 minuti di “Orion” (nei titoli di coda) e alla quale non è stata data risposta.
O meglio, non concretamente… cosa c’è dentro la borsa?
Tutta l’essenza dei Metallica!
Quella band che più invecchia e più sembra giovane, che dal vivo è mostruosamente brava e che ha dato alla luce delle autentiche perle del thrash metal: questo è il contenuto della borsa, e buttatelo via…
L’approdo al cinema dei Four Horseman ha richiamato a se numerosi fan, tutti prontamente chiamati a riempire le sale di tutto il mondo.
Dunque ci troviamo di fronte a un film?
No!
E’ forse un documentario sulla storia della band?
Nemmeno…
Quindi, come possiamo classificare “Through the Never”?
Una sorta di lungometraggio musicale, dove i protagonisti sono proprio i Nostri e ai quali viene affiancata una storia per rendere il tutto non il solito Dvd live.

E probabilmente preparare uno show ad hoc per diventare una pellicola è stata una scelta azzeccatissima; 24 telecamere hanno fornito inquadrature d’altri tempi e il mastodontico palco ha dato vita a scenografie eccezionali, non è un caso quindi che Vancouver sia stata rapita dalle bare di Death Magnetic oppure dalle croci di Master of Puppets, senza dimenticare la sedia elettrica di Ride the Lightening o la statua di “…And Justice for All”.
Il 3d poi ha reso il tutto ancora più bello tanto che in certi momenti sembrava veramente di essere sul palco assieme alla band.
Dunque un prodotto confezionato alla grande, preparato a puntino e con un comparto sonoro anche troppo perfetto per un concerto dal vivo.
Ma come forse avrete capito dal mio “tono” c’è qualcosa che non mi è andato giù…

Partiamo subito dal primo (e unico) aspetto che a mio avviso rendere “Through the Never” riuscito a metà: la storia!
La conosciamo tutti, questo ragazzo di nome “Trip” al quale viene assegnato il compito di recuperare un oggetto da un furgone rimasto a secco, per poi riportarlo all’arena, e che in un mentre si ritrova in mezzo a una rivolta.
Da li un susseguirsi di eventi al limite tra horror e thriller: impiccagioni, scontri, lotte, morti… si alternano alle riprese vere e proprie del concerto.
Una trama che all’inizio sembra promettente ma che alla fine si è dimostrata inconcludente, sviluppata il minimo sindacale e che mi ha fatto esclamare “tutto qui?”.
Tutto causato appunto da un semplice Trip…
Ed è un peccato perché la simbiosi tra le vicende del biondo e le canzoni suonate è stata perfetta, davvero perfetta; a riguardo mi viene in mente la scena dei corpi impiccati, introdotta proprio da “And Justice for All” e finita poi con il crollo della dea della giustizia.

Ma un semplice live da favola non spiega perché i Metallica siano al cinema e non mi farà cambiare idea su questo “Through the Never”, che considero buono solo per i fan della band e che invece tenderà ad annoiare i meno devoti.
Se il giudizio lo si basa solo sul concerto allora non posso che ritenermi soddisfatto, ma se si guarda tutto il contesto il senso di amaro in bocca c’è eccome.
E’ quindi da bocciare?
Per me no ma, come ripeto, un prodotto più per i fan che per i semplici amanti della musica (o del metal in generale).

Zerba

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