Recensione: Megadeth – TH1RT3EN


Quando si ha un contratto da rispettare a tutti i costi è molto facile sfornare musica priva di gusto.
Questo è un po’ il caso dei Megadeth: tornati nel 2009 con il convincente “Endgame” la band ha subito il disinteresse dell’etichetta discografica che, a detta del malandrino Dave Mustaine, non avrebbe promosso a sufficienza il disco.
Ma ormai l’accordo era stipulato ed un altro album doveva venire alla luce così il 2011 ci presenta “TH1RT3EN”.
Ciò che si intuisce dal primo ascolto è che la linea intrapresa punta sull’easy listening: il thrash metal è praticamente inesistente e lascia posto a pezzi hard/heavy, molti dei quali virano sul melodico.
Ma non è questa la cosa peggiore del disco.
Quello che non va è che “TH1RT3EN” più che un album di inediti può essere considerato come una raccolta, visto che ben quattro canzoni su tredici sono riciclate.
“Sudden Death” – “New World Order” – “Black Swan” – “Millennium Of The Blind”, un quartetto che per un fan dei Megadeth risulterà sicuramente già sentito…
A questo si aggiunge una scarsa qualità del resto delle tracce che, fatta eccezione per “Public Enemy No. 1″ e “Never Dead”, raramente raggiungono la sufficienza.

 

 

Passino anche l’orecchiabile “We The People”, la melodica “13” e l’abbastanza coinvolgente “Whose Life (Is It Anyways?)”, ma poi?
C’è altro?
Assolutamente no visto che “Guns, Drugs, & Money” è una delle peggiori produzioni di Dave Mustaine, che“Wrecker” si rifugia nel ritornello e che il duo “Fast Lane” – “Deadly Nightshade” risulta inutile come i quattro pezzi riciclati.
Peccato perchè la line up sembra ottima, perchè c’è un chitarrista bravissimo e perchè sappiamo che i Megadeth non sono questi: non chiedevamo certo di eguagliare i grandi capolavori del passato ma TH1RT3EN” suona e vale come un obbligo discografico, composto in soli due superficiali mesi.
Un MegaFan deluso.

Voto: 5 

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