Recensione: Kiss – Sonic Boom


Cover11 anni di attesa, ascoltando i capolavori del passato e fantasticando sul loro ritorno in studio. Dopo averli aspettato così tanto, i nostri sogni si sono uniti in un unico nome: “Sonic Boom”

“’Sonic Boom’ è il miglior disco realizzato dai tempi di “Destroyer”! È l’incontro ideale tra “Rock And Roll Over” e “Love Gun”! – Gene Simmons

Copertina: colori sgargianti, scritte folli e classico look in stile Kiss. L’artwork di Sonic Boom è più tradizionale che mai, bene così.

1) Modern Day Delilah: l’album parte subito a razzo con Modern Day Delilah, puro e semplice hard rock Kissiano che vede la voce di Paul Stanley protagonista con acuti e grida notevoli. Il tutto viene reso ancora più magico dal bellissimo assolo centrale. Ottimo inizio.
Voto: 8

2) Russian Roulette: pezzo più ritmico rispetto al precedente ma comunque molto valido. Il basso di Gene Simmons si fa molto sentire, galvanizzando l’ispirato coro vocale e il ben strutturato assolo firmato Tommy Thayer.
Voto: 7.5

3) Never Enough: sebbene sia il pezzo più “pop” dell’intero album, “Never Enough” è anche uno dei più belli. Paul Stanley torna a cantare (sostituito nel precedente brano da Gene Simmons) proponendo un ritornello orecchiabilissimo che si stampa in testa: se questa canzone uscirà come singolo, venderà molto.
Voto: 8.5

4) Yes I Know (Nobody´s Perfect): torna Gene Simmons al microfono ed il risultato è più che soddisfacente, con linee vocali leggere e trascinanti. Una canzone che si lascia scorrere tranquillamente.
Voto: 7.5

5) Stand: altro pezzo easy – listening. Gene Simmons e Paul Stanley si alternano alla voce, proponendo un brano buono ma che sicuramente dividerà la critica. “Stand” si candida al successo in radio.
Voto: 7

6) Hot And Cold: bello l’inizio con il basso protagonista e la frase che tutti ricorderanno (Hey, what’s your name…). Il brano poi continua su buoni livelli proponendo un Eric Singer molto vario alla batteria ed un assolo di chitarra ben eseguito. Da sottolineare il coro finale che da un tocco in più alle linee vocali.
Voto: 7

7) All For Glory: la migliore traccia dell’intero album. Al microfono troviamo un ispiratissimo Eric Singer che, con la sua voce cruda, trasmette un senso di malinconia che fa rizzare la pelle. Il resto poi è ottimo: ritornello azzeccato, basso sempre presente, batteria instancabile e assolo di chitarra (eseguito da Tommy Thayer) splendido fanno di “All For Glory” il brano più rock dell’album.
Voto: 8/9

8 ) Danger Us: ancora Hard Rock, ancora bella musica! Paul Stanley torna al microfono più incazzato che mai e Tommy Thayer assola per bene l’intera canzone. Danger You, danger me…
Voto: 8

9) I’m Animal: uno dei brani meno ispirati dell’album. Di “proprietà” Gene Simmons, il quale ha scritto il testo e le parti vocali, “I’m Animal” si presenta piuttosto ritmico e monotono. A renderlo un po’ più vivo ci pensa Tommy Thayer con l’assolo finale e l’energico urlo finale di Gene.
Voto: 6.5

10) When Lightning Strikes: non accontentandosi di sfornare assoli, Tommy Thayer prende in mano il microfono proponendo una voce pulita ben supportata dal campanaccio di Eric Singer. Il penultimo brano prosegue con un bel tasso qualitativo, reso tale dall’ispirato ritornello.
Voto: 8

11) Say Yeah: una chiusura migliore difficilmente si sarebbe trovata. Paul Stanley si conferma ancora un cantante eccellente sprigionando energia da tutte le sue corde vocali, con quel instancabile Say Yeah che di hard rock ha proprio tanto. Se ci mettiamo poi l’assolo targato Tommy Thayer, “Say Yeah” diventa un altro brano di punta dell’album.
Voto: 8,5

Commento: Il Bacio più famoso del mondo rispetta le palpitanti pretese sfornando un album solido che piacerà, e non poco. Il rock – pop degli ultimi tempi è limitato ed i brani hard rock in stile anni ’70 non mancano di certo. Serve altro?

Voto album: 7/8 

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