Recensione: Iron Maiden – The Final Frontier



Difficile per un metallaro non amare gli Iron Maiden, difficile per un metallaro non comprare il nuovo cd, difficile per un metallaro non apprezzare le nuove canzoni… eppure questa volta mi sento di bocciare la vergine di ferro.
Ebbene si, li ho appena visti in sede live ed è stato semplicemente il miglior concerto della mia vita (vedi live report) ma ora siamo qui per parlare del nuovo cd “The Final Frontier”, e questo è un altro discorso.
C’è poco da dire in questa recensione, quest’album accontenterà molti e deluderà molti ma comunque venderà tanto. Ci riteniamo parte dei delusi perchè, anche se non ci troviamo di fronte a un brutto lavoro, ci aspettavamo qualcosa di diverso.
“Satellite 15…The Final Frontier” apre le danze prima con un’intro a nostro avviso trascurabile e in seconda battuta sfociando in un nulla di più di un brano orecchiabile, caratteristica che poi si trova nella successiva “El Dorado”.
“Mother Of Mercy” è invece un bel pezzo così come “Coming Home”, due note positive che sanno valorizzare la voce di Bruce Dickinson.
“The Alchemist” fa un tuffo nel passato riuscendoci solo in parte e introduce la parte finale dell’album che da spazio ai brani più lunghi, impregnati di progressive e di quella complessità che i Maiden hanno cercato di abituarci in questi anni.
“Starblind”, “The Talisman”, “The Man Who Would Be King”, “When the Wild Wind Blows”: 4 pezzi sicuramente non brutti ma molto discutibili. Per la cronaca il primo di questi ci è sembrato il più bello.

Commento: è sempre difficile recensire un album dei Maiden, vuoi per l’attesa, vuoi per il contenuto o vuoi per le aspettative. Consigliamo a tutti di ascoltarlo sebbene a noi non sia piaciuto tantissimo.

Voto: 5,5

Tags: , ,

Commenti

  1. angel

    anche a me non piace molto dopo alcuni ascolti. Però aspetterei, magari col passare del tempo mi entra in testa e mi piace…

  2. lorenzo

    A me sono piaciute el dorado,mother of mercy,isle of avalon,the talisman,the man who would be king e,soprattutto,when the wild wind blows.

  3. damiano

    capolavoro assoluto….non capisco chi contesta questo cd …forse non l’ha neanche ascoltato o è prevenuto

  4. migster

    mah, secondo me un disco va ascoltato prima di giudicarlo.
    Qui gli Iron raggiungono delle vette notevoli, e sto parlando riferendomi a tutta la loro carriera, non soltanto all’ultimo periodo. Questo disco è tra i migliori dischi in assoluto dei Maiden.
    Starblind , Alchimist, la title track sono gemme che in passato Harris e soci avrebbero desiderato scrivere piu spesso. Invce gli toccava fare canzonette di 4 minuti per esigenze di marketing e relativi singoli

  5. Thewall

    Chi parla male di questo disco è solo che prevenuto e ha appena ascoltato neanche x intero l’album. Pezzi come coming home, starblind,talisman e l’ultima traccia come si fa a giudicarli scarsi. Potrebbero far parte dei primi 4 album senza sfigurare. Sfido qualsiasi gruppo di oggi fare un album di pari livello dopo 30 anni di carriera.

  6. antonio

    Ciao a tutti.
    Mi chiamo Antonio, io sono cresciuto con le canzoni degli Iron Maiden, adesso sto ascoltando FF,be! mi è difficile dire se il nuovo cd è bello o brutto.Io quello che penso se qualcono è un fans di un gruppo non può criticarlo; perchè questi sanno quello che vogliono i loro fans

  7. Thewall

    Scusate se intervengo di nuovo ma dopo aver letto i voti alle recensioni di altri gruppi come gli 8 e anche dei 9 dati a album normali come rhapsody nevermore o semplicemente buoni come scorpions. Daccordo in parte sui blind guardian ma se gli diamo 9 cosa dovremmo fare al loro maestoso immagination from the other side? Quindi il 5,5 a the final frontier mi sa proprio di critica prevenuta.

  8. zerba

    ciao ragazzi, sono il recensore:
    l’album l’ho ascoltato e non poco e mi sento di dire che non è un critica prevenuta, anzi…
    semplicemente non mi è piaciuto molto, tutto qui.
    Infatti alla fine sul commento ho scritto di ascoltarlo, perchè magari a uno può piacere.

  9. davide

    capolavoro assoluto…2001 odissea nello spazio

  10. Kalyth

    L’ho trovato abbastanza noioso e Bruce con una voce che non rende più come una volta. E non intendo all’inizio, ma Brave New World e Dance of Death stravincono secondo me contro A Mater of Life and Death e questo.

  11. jakke

    per me è un album di tutto rispetto,con delle mancanze sicuramente,ma anche con tante cose veramente belle!!!più lo ascolto e più lo reputo un gran bell’album.

  12. stefano

    mamma mia….terribili.
    Gli Iron sono morti con 7sonofa7son, e già li si trovavano in fin di vita.
    Somewhere in Time è stato il loro apice compositivo.
    Se ci si deve aggrappare a Coming Home, stiamo freschi…
    ascoltatevi Children of the Damned di 28 (VENTOTTO)anni prima

  13. Andrea

    Vediamo un po’ che dire su questa ultima fatica degli Iron dopo varie critiche e commenti positivi…
    Premesso che quello che mi piace degli Iron Maiden rispetto a molte altre Band “heavy Metal” è che gli Iron non fanno solo rumore, ma sono melodici ovvero ci sono bei ritornelli e la voce di Bruce è sempre fenomenale considerando che non è più giovanissimo fatta questa premessa andiamo avanti: l’introduzione potevano farla durare un po’ meno e allungare la canzone che secondo me non è niente male, “Eldorado” mi sembra un po’ pesante, l’album si riprende con “Mother of Mercy” e “Coming Home” che mi piacciono entrambe, “The Alchemist” forse si rifà a qualche canzone di “Virtual X” o “X Factor” ma suona bene forse perchè la voce è del grande Bruce, la splendida voce tuona in “Isle of Avalon”, “StarBlind” e “The Talisman” (secondo me le canzoni più belle dell’album); con le ultime due tracce “The man who would be king” e “When the wild wind blows” mi sembra un po’ la fine di the “Dance of the Death” cioè ritornano un po’ sul “romanticismo Iron MAiden” come in “The Journeyman”. Questo ultimo album è un buon album sicuramente migliore rispetto a “A matter of life and death” in cui mi piacevano poche canzoni una tra queste è “For The Greater Good Of God”. Se gli Iron continuano cosi’ faranno ancora molta strada infatti le classifiche gli danno raggione; per chi dice che sono finiti si sbaglia di grosso (secondo il mio modestissimo parere) staremo a vedere. UP THE IRONS :) Andrea

  14. peppe

    Grande Andrea; finalmente dopo aver letto una miriade di stupidaggini posso scrivere anche io perchè vedo c’è qualcuno che ragiona. Il metal fino a prova contraria è un genere musicale e qindi è MUSICA, non solo casino ermetico come molti credono. Sapete perchè dopo 20 anni che ascolto metal ancora oggi non riesco a trovare niente di metal che mi piaccia più dei Maiden? Ve lo dico io, perche i Maiden fanno si rock duro come piace a mè: ma lo fanno con classe, loro fanno MUSICA. Provate a far incidere The Final Frontier a qualsiasi altra band, anche famosa e storica se volete vedete se ci riesce.

  15. Mat51

    Ciao ragazzi. Purtroppo non seguo più da fan i maiden da dopo x factor. gli ultimi dichi non mi son piaciuti, pur ascoltandoli più volte. non è il lato della canzone e dell’idea musicale, perchè come dicono Andrea e Peppe i maiden sanno il fatto loro. è il mixaggio finale, la resa del suono in studio, a non convincermi. dischi come powerslave, 7son of 7 son etc etc hanno una produzione da capogiro. se metal deve essere, facciamo sentire un pò di metallo dalle chitarre.
    Poi i gusti son gusti!!! Comunque sempre grandi i maiden. con i loro 4oanni di cariera danno sempre il massimo in concerto.

  16. Alberto

    sono d’accordo con andrea: i maiden si sono EVOLUTI, come mi sono evoluto io crescendo, in termini di gusti musicali. non fanno più heavy metal anni ottanta, sono molto più vicini al progressive.
    i brani “lunghi” da molti criticati sono di una complessità strabiliante, isle of avalon, the talisman, the man who will be king sono capolavori…se dio vuole gli assoli si differenziano dalle solite scale trite e ritrite a cui eravamo assuefatti, ci sono continui cambi di tempo, arrangiamenti molto più complessi…se uno vuole l’heavy metal anni ottanta, ci sono i loro vecchi dischi e tanti altri artisti sul mercato, ma MENO MALE CHE CI SONO ANCHE QUESTI MAIDEN se uno vuole ascoltare qualcosa di più complesso!
    o forse volevate facessero la fine degli ac/dc? venti dischi uguali, angus che si veste da scolaretto a sessant’anni e gli stessi riff blues distorti all’infinito?

  17. andrea b

    sto cd risulta meno dispersivo del precedente, ma ascoltato attentamente i richiami alle vecchie song son troppi. The talisman che ad un certo punto sembra caught somewhere in time,sopratutto nella metrica delle strofe, starblind che sembra infinite dreams + the evil that men do + can i play with madness… el dorardo sembra the evil that men do. L’alchemista un pezzo svogliato. Isle of avalon inizia stupendamente e poi diventa un sciochezza. When the wind wild blow una martellata ai coglioni.
    the man who would be king è molto carina come mother of mercy e starblind,ma ovviamente dal vivo non le suoneranno mai. Ho aquistato il disco per amore,ma sinceramente rimpiango l’originalità artistica di X factor e capolavori come the clansman.
    Voto 4 all’azienda maiden.

  18. Lucas

    When the Wild Wind Blows è sicuramente una delle mie canzoni favorite dei Maiden!!
    Quest’album non segue proprio il maiden degli anni 80 ma è comunque un bell’album!

Adesso Commenta Tu!