Recensione: Gamma Ray – To The Metal


CoverDopo 3 anni di “Land Of The Free II” tornano in scena gli assi del power metal Gamma Ray. Ci si aspetta molto da questa band visto il suo glorioso passato e la fama di cui gode. Arrivato al 10^ studio album, il quartetto tedesco sforna “To The Metal”, nuova fatica che forse proprio tutti non accontenterà. Saremo sinceri fin da subito, l’album ci è piaciuto ma gli spunti presi da altre band sono fin troppo evidenti. Si parte dunque con “Rise”, pezzo in pieno stile power che apre le danze degnamente e si fa succedere da “Deadlands”, convincente canzone che richiama lontanamente lo stile dei Dream Theater. La malinconia di “Mother Angel” da vita ad un pezzo ritmico e per molti noioso; tuttavia si lascia ascoltare senza pretese così come la seguente ballad “No Need To Cry”, brano che gioca sulla melodia e sulle emozioni. I ritmi si induriscono con “Emphaty”, canzone che ricorda lo stile dark di “Black Clous And Silver Linings” (Dream Theater, 2009) e che si fa poi apprezzare per il ritornello azzeccato. La successiva “To The Metal” è una rivisitazione di Metal Gods dei Judas Priest e farà di sicuro arrabbiare molti metallari che urleranno al plagio. L’acceleratore viene schiacciato in “All You Need To Know”, una delle tracce più veloci e convincenti dell’intero lavoro assieme a “Time To Live”: unica pecca di quest’ultima (ma forse anche il suo punto di forza) è il ritornello che rammenta quello di “I Want Out” degli Helloween. Gli intensi passaggi di basso ci introducono verso la fine prima con “Shine Forever”, altro pezzo veloce spinto da un melodico ritornello e in seconda battuta con “Chasing Shadows”, dove la epica parte iniziale precede un buon brano power.

Commento: I Gamma Ray sono tornati con un prodotto valido ma che scopiazza un tantino dai quaderni altrui. Il risultato è comunque buono ed il disco si fa apprezzare per le melodie che contiene, risultando non noioso ed un acquisto indicato per i fan del power metal.
Voto: 7

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