Sarà che è il primo album dei Destruction che sento, sarà che non conosco bene la band, sarà… fatto sta che a me questo nuovo “Day Of Reckoning” non ha entusiasmato granchè.
Sarò chiaro fin da subito, il disco è una cannonata dall’inizio alla fine che dal vivo sarebbe in grado di far pogare perfino una nonnina, ma arrivare alla fine dell’ascolto mi è risultato spesso difficile.
Peccato perchè ci si trova di fronte a una produzione perfetta curata nei minimi dettagli, cosa che in alcune nuove uscite ha penalizzato il voto finale.
L’inizio è subito scoppiettante con “The Price” che fa già capire come sarà il sound, ovvero martellante e incessante.
Purtroppo già la successiva “Hate Is My Fuel” risulta addirittura irritante con quel ritornello isterico e, per grazie sua, si fa succedere dal miglior episodio dell’intero lavoro quale “Armageddonizer”.
Il resto?
Sempre sparato a mille ma che non coinvolge… anzi, a tratti sembra davvero troppo reciclato e le canzoni troppo simili tra loro.
La title track non raggiunge la sufficienza così come “Sheep of the Regime”, “Destroyer or Creator”, “Devil’s Advocate” e la ripetitiva “Misfit”.
A far migliorare un po’ la situazione ci pensano “Sorcerer of Black Magic” e “Church of Disgust”, ma è veramente poca cosa.
Commento: uscita infelice per i Destruction e per il thrash metal in generale che negli ultimi tempi ci ha regalato album davvero validi (un esempio? Kreator, Megadeth, Sodom, Exodus…).
Se avete una grande esigenza di ritmi folli, percussioni e assoli sparati a mille fate vostro questo cd, altrimenti guardatevi intorno che c’è di meglio.
Voto: 4,5
Commenti
Nn sono affatto d’accordo con questo tipo di commento….
Intendiamoci,nulla a che vedere con i potentissimi infernal overkill.sentence of death,all hell breack loose,the anthichrist,metal discharge etc…ma l’onda d’urto di smier e company è inopinabile.
Diciamo che in questo frangente è un tuffo nel passato remoto della band di Lorrach.a differenza ad esempio di D.E.V.O.L.U.T.I.ON.album nel quale si sn sentiti inserti di melodia…
Diciamola tutta il ruolo dei Destruction nn è quello di brillare di fantasia ma di come dici Tu esimio recensitore di far pogare un’intera platea e la voce che trovi irritante di Smier nel secondo brano è la peculiarità del macellaio + folle proveniente dalla Germania.
il mio voto è 7
Solo un appunto: prima di recensire il disco di una band storica e FONDAMENTALE si consiglierebbe di ascoltarne un po’ la discografia, che credibilità ha un recensore di un disco thrash metal che non ha mai ascoltato i Destruction? Zero!
Farsi una cultura prima, sennò quelli che si esprimono sono concetti senza cognizione di causa, e infatti un appasionato del genere si fa due risate di fronte a queste quattro righe sconclusionate (sembra un cronista di calcio che parla di una gara di tuffi).
Detto ciò sono d’accordo che i Destruction diano sicuramente il loro meglio on stage rispetto alle prove da studio, ma da qui a dare 4,5 ad un album potente ed onesto in linea col loro sound mi sembra davvero troppo.
Mi trattengo per non andare oltre…
Concordo in pieno.
Per recensire un disco bisogna avere i giusti riferimenti del passato ed io i Destruction li ascolto da anni oltre ad averli visti 4volte
Rafforzo sempre di più che questo è un ottimo lavoro….haye is my fuel è una canzone mostruosa!!!!