Recensione: Davide Tosello – Silenziosamente (EP)


La musica cantautoriale in Italia ha sempre avuto un grande successo e, probabilmente, la potremmo definire come il genere più ascoltato nel Belpaese.
La grande varietà che questo movimento offre in fatto di personalità ed espressione dei sentimenti ha creato anche una sub-cultura di artisti minori, i quali hanno così messo in musica la propria visione della vita.
Questo è il caso di Davide Tosello, cantautore valdostano che di recente ha rilasciato l’EP “Silenziosamente”
Nove tracce per oltre 30 minuti di durata ci accompagnano in un lavoro che rispecchia si i canoni della musica tradizionale italiana, ma che è anche grandemente contaminato da influenze folk e rock.
Ed è proprio grazie a queste ultime due ultime che il disco sembra avere una marcia in più, viste anche le sfumature che il Nostro ha saputo imprimere nel sound.
Pensiamo ad esempio ai pezzi più dolci come “Oceano” e “Non Avere più Tempo” (bellissimo qui il duetto con Giada Cognein), bravi ad agire in simbiosi con le note più spinte di “Sospeso (Immerso nei Sensi)” o al folk rock di “Dublino”, primo singolo estratto che incarna alla perfezione l’anima di questo EP.
Sebbene i brani citati fin qui siano tutti ampiamente riusciti il meglio lo troviamo sulle note della title track e sulla conclusiva “Un Concetto Perfetto”: nella prima è ammirabile il lavoro di arrangiamento dello stesso Davide e dei Kedivè, la seconda invece è semplicemente la miglior canzone del disco.
Qui a farla padrona è la chitarra acustica la quale, nei suoi 3 minuti, colpisce diritto all’animo dell’ascoltatore chiudendo il tutto con grande stile.
Davide Tosello entra “Silenziosamente” nel mondo della musica italiana con un prodotto valido e davvero privo di passi falsi, cosa che di questi tempi è assai rara.
Ottimo lavoro.

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