Recensione: D8 Dimension – Octocrura (EP)


Ma allora il metal made in Italy qualcosa di buono lo sforna!
D8 Dimension, 5 ragazzacci livornesi che nel 2012 hanno sfornato un interessante EP intitolato “Octocrura” che ha avuto il compito di precedere l’album vero e proprio, uscito lo scorso 15 febbraio 2013.
Sette tracce di un grezzo e violento Industrial/Alternative Metal ci scuotono per una mezz’ora abbondante, riuscendo a mio avviso a colpire anche il sottoscritto che non sbava di certo per queste sonorità.
Si inizia subito bene con il duo “Vrock”/“Inferno”, entrambi granitici nel suono e supportati dall’ottima prestazione vocale di Andrea Tempestini.
“Industrial” è semplicemente un titolo azzeccato per un canzone di questi D8 Dimension e vede un Alu.X perfetto con il suo sintetizzatore il quale, in simbiosi con il pomposo basso di Risaliti e la martellante batteria di Mammoli, costruisce un muro sonoro personalissimo (e questo è un punto a favore).
La title track si limita ad essere un pezzo strumentale utile per farci rifiatare prima del gran finale: “Poisoned Hamster” continua con un discreto sound che come come punto di forza ha quello di precedere i due grandi pezzi conclusivi; “Gunmouth” e “S.O.M.E”, mai una chiusura di disco sarebbe potuta essere più giusta!
Il primo pezzo vede il quintetto ancora in grande spolvero e racchiude nel finale un passaggio acustico che mi ha lasciato di sasso (altro punto a favore), il secondo invece rappresenta, nella sua complessità, quanto di meglio hanno da offrire questi giovani toscani.
Un disco adattissimo per gli amanti della scena industrial/alternative ma altrettanto consigliato a chi (come me) piace il metal in senso generale.

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