Incuriosito dalle tante recensioni (negative) lette sul web mi sono accinto all’ascolto di “Blunt Force Trauma”, il nuovo album della band capitana dai fratelli Cavalera chiamata Cavalera Conspiracy.
Dopo pochi minuti d’ascolto subito una cosa mi è saltata all’orecchio: il sound mi è sembrato simile a quello dell’ultimo album dei Soulfly intitolato “Omen”.
Fin qui nulla di strano in quanto il leader di quest’ultimi è niente che di meno Max Cavalera che, inevitabilmente, ha portato uno stile simile in questa nuovissima fatica.
Insomma, che dire del disco?
Da ignorante in materia di Sepultura e alla prima esperienza con questo gruppo l’impatto è stato positivo, nulla che faccia gridare al miracolo, ma qualcosa di buono l’ho trovato.
Partiamo subito con le note felici che rispondono al nome di “Killing Inside” (in basso potete vederne il video), “I Speak Hate” e l’iniziale “Warlord”, che apre le danze in modo deciso.
La title track mi è piaciuta sebbene nel complessivo si dimostri un brano ripetitivo, cosa che invece è meno evidente nella violenza di “Thrasher” e di “Target”.
Meno brillanti invece mi sono apparse “Rasputin”, “Burn Waco” e “Torture” che, nonostante picchino alla grande, mi sono apparse come una sorta di ‘filler’.
Alla lista mancano ancora 2 brani ovvero “Lynch Mob” e “Genghis Khan”: il primo è un buon brano che vede la collaborazione di Roger Miret degli Agnostic Front, il secondo invece è l’episodio meno caotico dell’intero lavoro, ma non per questo il peggiore anzi… riesce dove altri hanno fallito.
Commento: probabilmente voi fan che seguite da anni i fratelli Cavalera troverete questo album inutile e ‘già sentito’.
Per me che sono alla prima esperienza con questa band ho trovato in “Blunt Force Trauma” un buon disco che sicuramente non fa gridare al miracolo, ma che strappa un’ampia sufficienza e che potrebbe essere adatto ad un nuovo pubblico.
Voto: 6,5
Commenti
http://regnodelsuono.blogspot.com/2011/04/cavalera-conspiracy-blunt-force-trauma.html
Il primo album dei Cavalera Conspirancy ( ….ma ci si può chiamare così? ma mi domando e dico.. già in partenza metti in chiaro che non stai facendo sul serio e stai dando vita solo e esclusivamente a una mossa semi-commerciale per vendere 2 copie, visto che chi acquista i cd oggi è solo chi li acquistava vent’anni fa …) l’ho bypassato,.. non mi sono fidato, e ora che ho ascoltato questo continuerò a ignorarlo.
Ripeto, non è una bestemmia della musica, è un albumetto metal normale, come ce n’è milioni. Ti fa solo specie che ci suonino dentro persone che una volta avevano le palle quadrate, e ora hanno due palle ovetto kinder.
teo, ho letto la recensione del link che hai postato ed è li che si parla di PRIMO album dei Cavalera, non nella mia recensione: io so benissimo che prima di Blunt Force Trauma c’è stato Inflikted ed infatti ho specificato che è PER ME IL PRIMO ALBUM, nel senso che Inflikted non l’ho sentito.
Il commento sarebbe stato giù postarlo nel sito che hai linkato, non qui.
teo sai che c’è, io non ho ascoltato ne Inflicted ne Blunt Force Trauma, non so quanti anni hai ma mi sa che sei più giovane di me visto dici” visto che chi acquista i cd oggi è solo chi li acquistava vent’anni fa …” ma so una cosa io che ho vissuto gli anni d’oro di gruppi come Sepultura o Pantera. Primo x i pochi brani che ho ascoltato penso che siano gli album che più degnamente seguono l’album Roots dei Sepultura, e ti assicuro che dopo il loro decadimento è tanta manna. Secondo dimmi te chi oggi fa qualcosa di nuovo? Gli sfigati che fanno metal oggi non penso proprio