Recensione: Bluerose – Fallen From Heaven


Un concept album per narrare la storia dell’angelo Bluerose, della sua caduta sulla terra e dei sentimenti che prova nel corso del suo cammino.
Inizia così la carriera dei nostrani Bluerose, band triestina che proprio in questo 2011 ha rilasciato il suo primo vero lavoro intitolato “Fallen From Heaven”.
Dieci canzoni che si intervallano con otto intro danno vita ad un lavoro ottimo, di una freschezza compositiva invidiabile da qualsiasi band di successo.
Non a caso tutti i pezzi presenti sono di grande valore, non a caso si arriva alla fine del disco con la voglia di premere nuovamente play.
L’inizio è subito scoppiettante grazie alla triade “Fallen From Heaven”“Eyes To Eyes”“Wasted” che mette in risalto le qualità del quintetto friulano ed in particolare le grandi doti di Giuliano Soranno alla chitarra.
Si prosegue con la ballata “Lonely Days”, pezzo ricercato dove la coppia Scaramelli-Soranno dimostra un’intesa vincente.

 

 

Il tempo delle ballad è già finito ed ecco che si torna a rockeggiare con “Rock On” e “Power” (il mio pezzo preferito), dove fanno ancora la differenza le soluzioni chitarristiche di Soranno.
“On Through The Night” fa dell’easy listening il suo punto di forza e precede “Born To Be In Love”, altra traccia meno spinta che si dimostra riuscitissima.
Siamo ormai arrivati alla fine ma c’è ancora tempo per due canzoni di qualità  ovvero “No More Lies” e “No One But You”: la prima si lascia semplicemente ascoltare mentre la seconda scrive the end con passi pacati e rilassati.

Commento: missione compiuta per i Bluerose che già dal debutto riescono a strappare applausi.
“Fallen From Heaven” è un album completo e riuscito alla grande, tanto che sono convinto che farà vincere alla band il titolo di rivelazione dell’anno.

Voto: 8+ 

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