Recensione: Black Label Society – Order Of The Black


Dopo 4 anni di “Shoot To Hell” e molti casini riguardanti la salute di Zakk e le vicende di Ozzy Osbourne, tornano in scena i Black Label Society con il nuovo “Order Of The Black”.
Il lavoro si potrebbe riassumere come un puro disco heavy impreziosito da alcune ballate intense ed emozionanti.
Il terzetto iniziale composto da “Crazy Horse”, “Overlord” (nostro brano preferito) e “Parade Of The Dead” apre le danze in maniera ottima sapendo valorizzare l’intera band.
Ancora assoli e ritmi martellanti in “Black Sunday” e “Southern Dissolution”, 2 pezzi che vanno a braccetto con le ispirate “Godspeed Hellbound”, “War Of Heaven” e “Riders Of The Damned”, altre 3 canzoni capaci di entusiasmare l’ascoltatore.
I dolci fraseggi acustici di “Chupacabra” ricordano tanto “Spanish Fly” Eddie Van Halen e fanno da cornice agli episodi piĆ¹ sentimentali, dove Zakk si siede al piano e con la sua calda voce sa colpire dritto al cuore. “Darkest Days”, “Time Waits For No One”, “Shallow Grave” e “January”, per l’esattezza 4 ballad di incredibile valore.

Commento: Gran ritorno in scena per i Black Label Society che hanno saputo sfornare un lavoro allo stesso tempo intenso e melodico. Da acquistare a scatola chiusa.

Voto: 7,5