Recensione: Audiomatica – Olio Su Tela


Rock italiano con un po’ di elettronica e funky: tutto ciò può esistere?
Si, e risponde al nome di Audiomatica.
La band romana, dopo il positivo esordio di “Controfase”, è tornata a far parlare di se con il nuovo album “Olio Su Tela”, rilasciato a fine 2010.
Come possiamo definire questa inedita fatica in studio?
Sicuramente riuscita, con picchi di eccellenza e (qualche) passo meno riuscito.
Ciò che rende “Olio Su Tela” un lavoro degno di ascolto è sicuramente l’energia che trasuda in canzoni quali “Ipnotica”, “La Suggestione” (miglior brano del disco) e “Il Clown”, la gogliardaggine di “Oggettivamente”, l’assuefabile ritornello di “Bluemarea”
ma non è tutto: Gabriele Giorgi (cantante) riesce con la sua voce a dare colore a episodi che potrebbero stancare.
Un esempio?
“Cortesie Per Gli Ospiti” e le 2 ballad “La Zona Di Ombra Pt1 e Pt2″ dimostrano la versatilità di questo ragazzo.
Si continua poi con le lenti ritmiche di “Il Profumo di Inverno” e con l’easy listening di “Blow”, per chiudere con la già citata “Il Clown” preceduta da una specie di intro (“Are You Gonna Last”) che si poteva tranquillamente evitare.

Commento: con “Olio Su Tela” gli Audiomatica hanno piazzato un bel colpo che in futuro però può e deve essere migliorato.
La grinta, punto di forza di questa band, viene dispersa nei vari e troppi cambi musicali che privilegiano le canzoni melodiche.
Con una voce come quella di Giorgi, qualche episodio in più del calibro di “Il Clown” o “La Suggestione” è sicuramente gradito.
Detto ciò, missione compiuta cari Audiomatica!
Voto: 7
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