Recensione: Airbourne – No Guts. No Glory.


folderC’è poco da dire: gli Airbourne fanno rock, punto e basta! E lo fanno pure bene… saranno anche una copia degli Ac/Dc ma spaccano alla grande. E questo nuovo “No Guts. No Glory” ne è l’ennesima conferma: puro e sano hard rock suonato con i controcazzi. Energia, feeling, adrenalina e passione rendono l’album mai noioso, senza far sfigurare nessun brano. L’iniziale “Born To Kill” fa capire subito di che pasta è fatto il quartetto americano così come le successive e bellissime “No Way But The Hard Way” e “Blonde, Bad and Beautiful”: ancora rock, ancora assoli, ancora tanta tanta energia. E se “Flag In The Ground” continua con la linea intrapresa dalle precedenti canzoni, non si può dire lo stesso di “Bottom Of The Well”, dove ascoltiamo una melodia meno veloce ma molto ispirata. “White Line Fever” non aggiunge nulla a quanto sentito se non che si fa succedere dal brano più sparato dell’intero lavoro, ovvero “It Ain’t Over Til It’s Over”. L’album prosegue più potente che mai ed i brani di rilievo non mancano: “Steel Town”, “Chewin The Fat”, “Get Busy Livin” e “Armed & Dangerous” faranno impazzire i fan del rock, fino ad arrivare alla fine con altri 2 pezzi da 90 come “Overdrive” e “Back On The Bottle”.

Commento: Rock N’Roll! Questi sono gli Airbourne: tanta tanta energia mista ad una passione smisurata. L’album non è di certo un capolavoro ma spacca alla grande. Vi piace il rock cazzuto ed energico? Comprate quest’album allora…
Voto: 8

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