Recensione: Achernar Dream – Hypocrisera


Sarò sincero fin da subito, questa recensione è probabilmente la più ostica mai fatta nella mia vita!
Sicuramente il fatto che non sia un grande esperto di avant-garde metal ha contribuito alle mille difficoltà incontrate ma, ragazzi, questo “Hypocrisera” è un disco ‘per pochi’.
Non fraintendetemi, la qualità c’è e si sente ma penso che il progetto messo in atto dagli Achernar Dream sia rivolto ad una cornice di pubblico molto intima e aperta musicalmente.
Poco male visto che, da amante della musica, adoro sempre sentire proposte a me nuove: ed è così che dopo un ascolto durato parecchio tempo mi sento finalmente pronto per recensire questo EP.
Sette tracce per un totale di oltre quaranta minuti ci portano in un mondo che oserei definire parallelo, dove la musica fa da accompagnatrice in un viaggio del tutto nuovo e inaspettato.
Mai prima d’ora mi era capitato di sentire una proposta tanto personale e lontana da qualsiasi schema prefissato: in “Hypocrisera” la miriade di elementi messa insieme riesce a mescolarsi piuttosto bene per creare, come detto in precedenza, qualcosa di nuovo; psichedelia, archi, sinfonie e tanto metal sono solo alcuni tasselli di un puzzle vasto e complesso.

Non a caso le linee vocali fanno da contorno al lavoro, non a caso il lavoro è prevalentemente strumentale.

Personalmente ho adorato le sovrapposizioni delle voci e in particolare nei passi di “I Breathed”, pezzo che si colloca tra i miei preferiti assieme al roccioso “Faithless Soul”.
Il metal viene abbandonato in “F.e.e.l”, brano prettamente strumentale che non fa gridare al miracolo ma che precede “Unknown Lands”, canzone dotata di un inizio melodico spettacolare e capace di dimostrare nuovamente la poliedricità della band.
“Someone To Be” la considero un’intro per il gran finale composto dagli oltre 20 minuti di “Mechanima”, dove vengono racchiuse tutte le sfaccettature del sound Achernar Dream.
“Hypocrisera” è sicuramente un disco riuscito che necessita di un lungo e accurato ascolto per essere compreso: staccate il telefono, prendetevi del tempo per voi e lasciatevi trasportare in un’esperienza inedita.

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