Recensione: A Modern Way To Die – Pulse And Treatment


In questi ultimi anni il rock è stato progressivamente contaminato da influenze elettroniche: Korn, Depeche Mode, Linea 77… sono solo alcune delle band che hanno spinto verso questa nuova direzione, con risultati più o meno soddisfacenti.
Con l’esplosione del dubstep e la consacrazione dell’electro tutto il nostro mondo si è lentamente adeguato, ed anche le nuove leve si stanno dimostrando favorevoli a questa fusione di sonorità che, fino a poco tempo fa, sembrava utopia.

Un lampante esempio sono i A Modern Way To Die, band catanese formata nel 2010 che proprio in questo 2014 ha rilasciato il debutto intitolato “Pulse And Treatment”.
Otto tracce per un totale di oltre 30 minuti di musica ci accompagnano in un universo dove le grosse influenze Post-punk e New Wave si mischiano in un contesto elettronico, il tutto nel clima nichilista e spontaneo fortemente voluto dalla band.
Non è un caso quindi se già dal singolo apripista “She Walks” regna la psichedelia o se in “Last Time” è la componente noise a farla da padrona: entrambi i pezzi fanno capire fin da subito di che pasta sia fatta la band, senza bisogno di maschere e finzioni.

L’alternanza di stati emotivi che “Pulse And Treatment” contiene è il vero punto di forza del disco e la si potrebbe racchiudere tutta nell’assolo centrale di “Moon in Blue”, bravissimo a sposarsi perfettamente con le sonorità impartite dal brano e a rimandarci all’ascolto di “Misantrophy”, pezzo che già dal titolo è sinonimo del disagio attitudinale tanto raccontato dalla band.

E se “Flow” si fa apprezzare per i chorus presenti nel ritornello non si può dire lo stesso di “My Own Friens” e “Beautiful Words”, entrambe troppo elettroniche e ripetitive per i nostri gusti: se da un lato questi due episodi ci hanno lasciato l’amaro in bocca in futuro potranno sicuramente utili per capire dove migliorare e magari concentrarsi sui punti di forza, la conclusiva (e riuscita) “Feel Into The Void” è già un buon punto di partenza.

In conclusione gli A Modern Way To Die partono con il piede giusto proponendo un lavoro sicuramente promosso e interessante, il prossimo passo è quello di uscire pian piano dagli schemi per non scadere nell’ovvio.

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