Airbourne – Runnin’ wilde


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Il 23 giugno 2007 esce il primo vero album degli Airbourne, band australiana fortemente ispirata agli Ac/Dc. Dopo l’EP Ready to rock, la band decide di fare sul serio, lanciando Runnin’ wilde, album di un certo spessore tecnico e qulitativo. Ecco la recensione:

 

1) Stand Up for Rock ‘N’ Roll

Inizio di canzone accattivante seguito successivamente da potenti riff di chitarra. La voce sprigiona energia da tutti i pori e nel ritornello è aiutata da un coro più che bravo. Chitarre che si mantengono su alti livelli anche nelle parti veloci, con la collaborazione di una batteria molto presente.

voto: 7.5

2) Runnin’ wild

Oltre ad essere il primo singolo estratto, Runnin’ wild è una delle canzoni simbolo dell’album: anche se troviamo le chitarre e una batteria molto ritmica, questo brano molto coinvolgente è in pieno stile hard rock.

voto: 8 +

3)Too much, too young, too fast

La miglior canzone dell’album! Si presenta da subito come secondo singolo estratto e non delude le aspettative: ritornello da incorniciare accompagnato da una base musicale ottima, voce che si spinge a livelli altissimi e assolo finale entusiasmante, con un basso e una batteria che tengono perfettamente il ritmo.

voto: 8.5

4) Diamond in the rough

Interessante brano in cui si sente molto la presenza della batteria. Il basso viaggia su buoni livelli e le chitarre (inizialmente molto ritmiche) si scatenano nell’assolo finale.

voto: 7

5) Fat city

Bello l’inizio che presenta riff di chitarra molto orecchiabili. Buona la voce (soprattutto nel ritornello) che fa da ponte all’assolo, eseguito ottimamente e che evidenzia la qualità dell’album.

voto: 7.5

6) Blackjack

Blackjack si presenta come un brano molto accattivante: tutta la base musicale è eccellente e la voce a tratti raggiunge toni acutissimi. Assolo importante con riff veloci che animano ancora di più una canzone già molto attiva.

voto: 8

7) What’s eatin’ you

Canzone molto ritmica che comunque non delude: ad alzare la media del voto ci pensa l’assolo che da vita ad un brano apparentemente morto.

voto: 7+

8 ) Girls in black

Hard rock allo stato puro! Bellissima la collaborazione del trio chitarre-voce-batteria, capace di stimolare l’adrenalina in corpo. Da non trascurare il basso, sempre presente con performance più che ottime.

voto: 8

9) Cheap wine cheaper women

Altro ottimo singolo che propone una ritmica delle chitarre interessante: troviamo inoltre una batteria molto piacevole, che in questa occasione percuote per bene i piatti.

voto: 7

10) Heartbreaker

Classica canzone in stile Ac/Dc che non aggiunge nulla di nuovo all’album: strumenti sempre ben suonati e voce che stimola all’ascolto.

voto: 7

11) Helfire

Ultimo singolo di un album fantastico: inizio prepotente con riff di chitarra in grado di svegliare anche il più duro dei dormiglioni. Ritornello cantato con energia sia dalla prima voce, che dal coro. Batteria e basso ritmici, ma che contribuiscono a migliorare un hard rock già ottimo.

voto: 8

Commento: Album assolutamente da non perdere per i fan degli Ac/Dc (e dell’hard rock in generale), visto che gli Airbourne hanno creato un cd che ripropone un hard rock ben fatto e ispirato alla gloriosa band anglo-australiana.

 

voto album: 8

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