Santana live in Brescia (15-07-2009)


Ieri sera (15-07-2009) ho assistito al concerto di Santana, artista che, francamente, non ascoltavo molto. Fino a ieri…

Parto da casa mia con un amico alle 18:45 per arrivare a Brescia alle 19:20 circa. Troviamo un parcheggio vicino a Piazza Loggia, sede del palco su cui Carlos e soci avrebbero suonato. Alle 19:30 un nutrito gruppo di fans dell’artista messicano era già nei pressi della piazza, in attesa dell’apertura delle porte. L’orario di apertura fissato era per le 20:00 ma, date le pressioni, a 19:45 siamo entrati (dopo che un gruppo di individui era passato oltre i membri della Security senza biglietto). Procedo verso la tribuna numerata, verso i nostri posti.

Aspettando l’inizio del concerto, fino alle 21:30 tento di riconoscere le canzoni di sottofondo (sapete quelle canzoni che mettono sempre prima dei concerti, solitamente a volume molto basso?): ricordo di aver sentito Redemption song e No woman no cry (entrambe del grande Bob Marley) e alcune canzoni blues.

Alle 21:30, dopo i necessari controlli al palco e alle attrezzature, partono delle immagini sul megaschermo al centro del palco. Un timido Carlos Santana col cappello calato fin quasi sugli occhi fa il suo ingresso trionfale, seguito da ruomorosi applausi e cori.

Alla seconda canzone inizio a battere le mani a ritmo di musica, come molti stavano già facendo dall’inizio dello spettacolo. Quando, alla terza canzone (credo), Carlos ha tirato fuori uno dei suoi riff inimitabili e fantasticamente perfetti, ho pensato che la spontaneità dev’essere musica, non solo la musica dev’essere spontaneità.

Ora non ricordo i particolari, ma so di aver battuto le mani talmente tanto che erano informicolate; la mia pettinatura, a fine concerto, era totalmente disordinata.

Bellissimo concerto.

Carlos Santana è stato fantastico, con la sua chitarra mi ha trasportato in un’altra dimensione, in cui il tempo era scandito dalle note dello strumento e lo spazio era inteso come lo spazio che divide le abilità di noi tutti con quelle di Santana, incredibilmente bravo, suonando talvolta anche note oltre la tastiera della sua chitarra.

In una parola: PAZZESCO!!!

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