Live Report: Testament al New Age di Roncade (Treviso, 18/06/2013)


Martedì 18 giugno 2013 il New Age di Roncade ha ospitato uno degli eventi da me più attesi, i Testament.
Personalmente sbavo per i thrasher americani ed in particolare per Alex Skolnick, fenomenale chitarrista che, come avrete modo di capire nelle prossime righe, è stato eccezionale!
Sfrutto come al solito l’accredito datomi da Luca Bogoni (che ho finalmente conosciuto!) e alle 22.00 sono dentro, assieme a due mie fedeli compagni di concerti.
Una volta entrato mi sono imbatutto nello scenario che mi aspettavo: la risposta del pubblico infatti è stata davvero grande, tanto da sfiorare il tutto esaurito.
Si parte subito in quarta con “Rise Up”, ottima canzone anche in chiave live che fa parte della lunga lista dei pezzi proposti estratti dal nuovo album “Dark Roots Of The Earth”.
Non è un caso quindi che lo show abbia incluso la straordinaria “True American Hate” (dove il perfetto Skolnick è riuscito addirittura a superarsi), la buona title track e l’energica “Native Blood”, quest’ultima ben cantata da un Chuck Billy in ottima forma.
Per quanta riguardo il resto della band la prova palco è sicuramente stata eccelsa: Gene Hoglan dietro alle pelli ci sa fare eccome e, assieme al duo Eric Peterson/Greg Christian, ha saputo reggere per tutto il breve live.
In totale sono stati suonati 14 pezzi per un’oretta abbondante, la quale ha visto nelle storiche note di “The New Order” e “Over The Wall” i momenti di maggiore devastazione.
Il pubblico poi ha pogato per la quasi totalità dell’esibizione, dando così un gran scossone alla serata.
Per quanto riguarda le note negative sicuramente da citare la durata dello show la quale, oltre ad essere stata esile, ha obbligato il quintetto americano ad affrettare i tempi per suonare più pezzi, il tutto a discapito del coinvolgimento del pubblico che è stato ai limiti della sufficienza.
Tuttavia quello che mi è rimasto, oltre al plettro conquistato nella folla, è il ricordo di una grande serata di musica con una delle migliori thrash band in circolazione: non posso far altro quindi che levarmi il capello di fronte allo staff del New Age, sempre disponibile e in grado anche di ospitare eventi di un certo calibro.
Thrash till death!

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