Live Report: Serj Tankian al Gran Teatro Geox (Padova, 04/10/2013)


Dal nostro inviato Davide Traforti
Il cantante dei System of a Down è giunto a Padova per eseguire live “Elect the death symphony” e “Orca symphony n.1″ con l’ orchestra filarmonica italiana.
Dopo l’ingresso dell’orchestra sale sul palco l’acclamato “Sergio” (come viene chiamato affettuosamente dal pubblico italiano) e, coerentemente alla sua persona, da sempre attenta alle vicende politico-sociali, il cantante, prima di iniziare, propone un momento di silenzio in memoria delle vittime di Lampedusa.
Uno dei primi brani è “Sky is over”, durante il quale il pubblico si è dimostrato particolarmente caloroso cantando il ritornello al microfono.
Durante tutto il concerto Serj, come sempre, ha coinvolto gli spettatori interagendo con loro, che hanno risposto così bene che il front man dei S.O.A.D. ha richiesto di illuminare i fans per avvicinarsi ulteriormente a loro.
Sono seguite altre famose canzoni come “Lie Lie Lie” e “Baby”.
Colpo di scena: il microfono viene passato al primo violino che introduce scherzosamente in italiano la seguente canzone: “la figa di Beethoven”.
Nemmeno stavolta Serj si dimentica delle sue origini e invita tra gli strumentisti un suo caro amico armeno che suonerà come solista uno strumento tipico del posto: il duduk (una specie di flauto dalle sonorità medio-orientali).
Il cantante ha comunque legato anche con l’orchestra italiana (che l’ha seguito nel suo tour in Italia), dimostrando la sua gratitudine presentando e abbracciando ripetutamente il direttore dell’orchestra.
Terminato il concerto Sergio ringrazia affettuosamente il pubblico dall’orecchio metal per averlo sostenuto anche in un concerto di stampo classico.
La platea richiede quindi a gran voce un biss, che viene inaspettatamente eseguito con duduck’s player, chitarrista e pianista.
Il concerto si è quindi concluso ricordando nuovamente le origini di Serj.
Dal punto di vista musicale il cantante ci ha nuovamente sorpresi con la sua tecnica vocale e i suoi virtuosismi. Inoltre si è potuta notare la buona fusione tra voce e parte strumentale, sebbene siamo abituati a sentire il lider dei System in altri contesti.
Concludendo, come tutti si aspettavano, il concerto è stato ottimo e ha lasciato tutti piacevolmente colpiti.

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