Legends Of Chaos 2009: Dragonforce, Cathedral e White Skull (07/07/2009 Piazzola sul Brenta, Padova)


chaoslegend1[1]Online su Therockblog il live report del “Legends Of Chaos 2009″, evento metal tenutosi a Piazzola sul Brenta (Padova) che ha visto esibirsi 3 band (White Skull, Cathedral e Dragonforce).

Partito alle 16 e 30, mi ritrovo ad andare al mio primo “vero” concerto. Devo ammetterlo, un po’ mi sento novellino a confronto dei 2 miei amici che hanno alle spalle molti bei concerti, ma va beh, siamo qui per divertirci giusto?

Alle 17 e 30 circa arriviamo e ci mettiamo in coda. Nell’attesa si avvicina un fan dei Testament che ci spiega la sua delusione per non vedere i suoi beniamini che, a poche settimane dall’evento, hanno dato forfait.
Finalmente alle 19:00 i cancelli aprono e possiamo così entrare: lo spazioso piazzale è stato ben allestito da paninoteche, bar e stand che vendono gadget e magliette dei Dragonforce.
Attendendo l’inizio dei concerti, ne approfittiamo per un panino ed una birretta: totale 8 euro. Ladri! Va beh, si sa che ad un concerto non si bada a spese…

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Verso le 20:15 (dopo un  lunghissimo check sound) parte il primo concerto targato “White Skull”. I nostri connazionali si dimostrano grandi sprigionando energia da tutti i pori, con un tatto verso il pubblico davvero notevole. La cantante a tratti è indemoniata (e questo è un bene) ed il resto della band non è da meno: sicuramente degno di nota è il chitarrista solista che si diletta davvero bene sulla 6 corde proponendo riff e assoli ottimi. Inoltre, cerca molto il pubblico coinvolgendoci alla grande. Purtroppo dopo appena 6 – 7 brani la loro performance finisce. Devo dire che i “White Skull” meriterebbero molto di più di quel che hanno soprattutto dal punto di vista del pubblico (abbastanza scarseggiante) ed anche perchè si sono dimostrati persone umili, concedendoci di fare foto e chiaccherare assieme.

101_0070Verso le 21:15 entrano in scena i “Cathedral”. Il pubblico è più o meno quello dei “White Skull” e questo ci rattrista un po’. I britannici a mio parere deludono proponendo un’esibizione live appena sufficiente. Il quartetto dimostra di saper suonare proponendo pure assoli di basso ma il contatto con il pubblico è quasi nullo: solo il cantante ci coinvolge, ma capirete che in una band l’unione fa la forza. Almeno hanno suonato bene…

Ed finalmente è arrivato il momento dei nostri beneamini. La snervante attesa si esaurisce verso le 22:30 con l’ingresso di Herman Lee, prontamente seguito dal resto della band tranne Zp Theart. Si comincia con “Herous Of Our Time”: l’intro è impeccabile ed è pure seguita dall’entrata in scena di Zp Theart che, con la sua agghiacciante voce, ci fa scatenare non poco. La canzone prosegue sempre ben eseguita e migliorata ulteriormente dai folli salti del “giullare” Vadym Pruzanov, occasionalmente conciato con cravatta e led colorati.
101_0079Lo show continua con “Operation Ground And Pound”, altra canzone di punta dei Dragonforce. Anche se l’inizio è un po’ “sporco”, il resto del brano viene eseguito molto bene alla faccia di chi pensa che i Dragonforce live non rendono. Se a tutto questo ci aggiungiamo i quotidiani show di Pruzanov ed la simpatia del bassista Frederic Leclercq, l’esibizione diventa davvero divertente.
Dopo altre bellissime canzoni (vedi “The Last Journey Home”, “Reasons To Live”, “Strike Of The Ninja” e “Fury Of The Storm”), assistiamo ad uno spettacolino di tutta la band: scherzosi “insulti” e battute in italiano (simpaticissimo il bassista) ci hanno fatto ridere non poco.
La musica poi riparte con “Soldiers Of The Wasteland” e la commovente “Starfire”. Herman Lee e Totman non la smettono di “tontonarsi” ed la coppia Zp Theart/Fredric Leclercq scherza con noi del pubblico, annaffiandoci con l’acqua e spronandoci a cantare.
Il finale poi è grandioso: inizialmente la band lascia il palco così, senza dire nulla; ma dopo un minuto ritorna proponendo i 2 brani più famosi ovvero “Valley Of The Damned” e “Through The Fire And Flames”!

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Mi sono davvero divertito a questo “Legends Of Chaos 2009″ che, seppure ne abbia risentito della mancanza dei Testament, ha saputo emozionare il pubblico presente.
P.S: per chi pensa che i Dragonforce non siano capaci di suonare dal vivo, consiglio veramente di ricredersi perchè, oltre alla semplice musica, sanno imbastire uno spettacolo eccezionale.

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eccoci in compagnia del simpaticissimo chitarrista dei “White Skull”

Zerba/Breso/Deon

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