Intervista: Soul Scream, il rock nel segno di Dio


In una società moderna dove i valori trovano sempre meno spazio mettere in musica la parola di Dio è davvero inusuale, eppure c’è chi lo sta facendo e con ottimi risultati.
Dopo aver recensito “Distanze” abbiamo oggi il piacere di avere ai nostri microfoni i Soul Scream”, band Pisana dedita al Christian Rock:
– Benvenuti su Therockblog cari Soul.Scream, innanzitutto diteci due parole di voi.
Come è nata la band?
La band nasce nel 2007, quando Luca e Giovanni (rispettivamente tastiere e batteria), decidono di usare la passione della musica per comunicare qualcosa di molto profondo che ha cambiato la loro vita: la fede in Cristo.
Per arrivare alla formazione attuale di cinque elementi ci sono voluti circa quattro anni.
Anche gli altri componenti del gruppo, già amici o collaboratori dei due, condividono la stessa fede e la stessa volontà di parlarne.

– Siete dediti al Christian Rock, un genere “di nicchia” che spesso è in contrasto proprio con il Rock.
Da dove nasce la voglia di mettere in musica il significato di vivere con Dio, essere Suoi figli e conoscere la Sua Salvezza?
Vi ispirate a qualche gruppo in particolare?
Dal momento in cui comprendi l’importanza di seguire in maniera personale e definitiva Dio, difficilmente restano parti della tua vita nelle quali non vedrai la necessità di un cambiamento.
Non sempre questi cambiamenti sono istantanei o visibili agli occhi degli altri, ma pure esistono.
Anche gli hobby e le passioni subiscono questi mutamenti, non perché forzati da dettami religiosi a cui tu cerchi di allinearti, ma perché guidati in maniera fluida dalla tua volontà, che viene plasmata ogni giorno da quello che Dio ti insegna attraverso l’opera di Cristo.
La voglia di dire determinate cose nasce proprio dal fatto che siamo convinti che il messaggio della Salvezza sia di grandissima importanza per ogni essere umano, come lo è stato per noi.
Nel vangelo di Giovanni, leggiamo che “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo unico Figlio, affinché chiunque creda in Lui non muoia, ma abbia vita eterna” (Vangelo di Giovanni 3:16).
È questo il messaggio che sta alla base della nostra fede, e la musica è uno dei mezzi che abbiamo a disposizione per poterlo veicolare.
Le nostre fonti di ispirazione per le parti strumentali sono molte e quasi tutte diverse per ogni membro del gruppo, volendo fare un riassunto: Depeche Mode, Kraftwerk, M83, The Cure, U2, Massive Attack, Subsonica, J. Viewz, Sigur Ros; e poi tutta una serie di artisti nell’ambito del soul che ascolta solo la nostra cantante… e che noi tendiamo a snobbare.
Tra le band o gli artisti cristiani invece ci piacciono Owl City, Tobymac, Newsboys, Manic Drive, Hillsong.

– Parliamo un po’ del vostro nuovo Ep, che abbiamo da poco recensito.
Quello che colpisce fin da subito è il gran lavoro fatto nell’arrangiamento: vi siete davvero dati da fare nel curare anche la più minima sfaccettatura della parte strumentale, e il risultato si sente!!!
Potete parlarci un po’ di com’è stata la creazione di “Distanze” e di quali sono i vostri obiettivi nella musica?
Amerigo, il nostro chitarrista, è un vero maniaco degli arrangiamenti!
In sala prove ormai vige la legge del.. “non preoccuparti se non ti piace com’è venuto questo pezzo.., tanto la prossima volta lo suoneremo completamente diverso!”
Quindi sì, …i tre pezzi dell’Ep sono decisamente pieni di dettagli (molti dei quali aggiunti proprio durante le registrazioni).
Distanze è un lavoro che, seppur breve, ci’ ha impegnati per diverso tempo, anche per la difficoltà di far conciliare la disponibilità di cinque persone.
Comunque sia non ci siamo mai scoraggiati e abbiamo cercato di fare il meglio fino alla fine: avevamo alcuni pezzi in prova e ne abbiamo scelti tre che potessero avere una sorta di filo logico e che dessero un buon risultato sulla breve durata.
Strutture e arrangiamenti sono stati rivisti un po’ di volte, finché non abbiamo detto basta alle modifiche e siamo entrati in studio.
La nostra volontà è quella di spiegare il senso della fede nel XXI secolo: cercare di capire se effettivamente il materialismo e il naturalismo soddisfino i bisogni dell’uomo, o se invece esso non sia mosso da desideri più profondi, difficilmente saziabili se non attraverso la sua parte spirituale che lo lega a Dio.
Questo implica una proposta alternativa” a quelli che sono i canoni della musica cristiana (in particolare italiana), che ci ha spinti all’uso di testi più riflessivi e che, solitamente, raccontano una storia o una sensazione individuale, quindi strutturati su un livello introspettivo. Apprezziamo naturalmente anche la musica cristiana più classica, è solo che vogliamo proporre qualcosa di diverso.
Lo stesso vale per la componente musicale: facciamo un genere che nell’ambiente cristiano d’oltreoceano è già masticato e digerito (anche in forme, a volte, decisamente estreme), ma in quello italiano è ancora un po’ sconosciuto.

– Oltre agli arrangiamenti ben curati non si possono non citare i testi, probabilmente il vostro vero punto di forza.
La scelta di proporre un concept sulla storia di Greta è stata, a nostro avviso, azzeccata: in particolare il brano “Infinito” è stato quello che più ci ha trasmesso sensazioni positive.
Qual’è il pezzo a cui siete più legati?
Puntiamo specialmente ai testi: essi derivano come dicevamo sopra, da obiettivi ben precisi.
Ogni volta siamo contenti di vedere il nostro tastierista esprimere la sua vena poetica, che riesce in ogni nuovo brano a conciliare profondità di contenuto e senso dell’estetica.
La storia di Greta è raccontata solo in parte nell’Ep, speriamo di riuscire a realizzare tutto il concept album con la storia intera,… ma questo è un progetto a “lunghissimo” termine.
Ognuno di noi è legato ad un brano diverso, per il testo o per la musicalità.
Forse quello che sentiamo più nostro, a livello collettivo, è Le distanze, mentre del vecchio Ep il pezzo a cui vogliamo più bene è probabilmente Mezzanotte fragile.
Di sicuro, tra i tre brani del recente Ep, Infinito è il brano in cui la cantante ha potuto esprimere di più la sua anima “soul”!

– Cambiamo discorso e parliamo dei vostri show dal vivo.
Come vi preparate prima di uno show?
Avete qualche rito o gesto scaramantico?
E quali sono i vostri futuri impegni in fase live?
Purtroppo non possiamo dire di avere un’intensa attività live.
Fra concerti e contest probabilmente non superiamo la ventina di esibizioni, però, come dicevamo prima, non è facile riuscire a trovarci: siamo tutti più o meno impegnati e abitiamo in città diverse.
Sarebbe stato diverso se ci fossimo formati alle superiori, come succede a tante band.
Inoltre da un po’ di tempo a questa parte abbiamo effettivamente “messo da parte” i live veri e propri per concentrarci su un progetto un po’’ più ampio, per ora Top Secret.
Comunque sia, prima di un concerto cerchiamo di creare un’atmosfera rilassata scherzando tra di noi, ma soprattutto ci prendiamo qualche momento per pregare insieme, affinché possiamo trovare in Dio una guida anche in quell’occasione, e perché ciò che diciamo possa toccare o incuriosire le persone.

– Prima di chiudere vorremo parlare di un tema attuale che purtroppo è spesso nelle prime pagine di telegiornali e quotidiani, ovvero la pedofilia nella Chiesa.
Sempre più spesso si sentono casi di Preti che abusano di bambini, già dall’età dell’infanzia: qual’è il vostro punto di vista su questo tema?
E come pensate sia possibile – per un uomo di Chiesa – trasgredire in questo modo l’insegnamento di Dio?
Rabbia, amarezza, dispiacere!!
L’esistenza di fatti di cronaca di questo genere non si concilia con la parola “cristianesimo” e reca disagio, incredulità, rabbia e delusione, consapevoli di trovarci in un mondo sempre più disorientato e distante da Dio.
Se certi atti sono perpetrati proprio da “uomini di chiesa” è perché coloro che si professano tali, in fondo non hanno mai conosciuto Cristo. Proprio Gesù dirà in uno dei suoi discorsi: “Non tutti quelli che mi dicono “Signore, Signore” entreranno nel regno dei cieli, ma coloro che fanno la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Vangelo di Matteo 7:21).

– Il nostro tempo purtroppo è finito ma, prima di chiudere, vogliamo lasciarvi lo spazio per fare un saluto o una dedica.
Salutiamo tutti i lettori e ringraziamo tantissimo voi di Therockblog per questa bella opportunità che ci’avete dato!
Invitiamo chi ha avuto la pazienza di leggerci fin qui a visitare il nostro sito www.soulscream.it.
Vi ricordiamo che, se siete interessati a ricevere del materiale, Giovanni, il nostro batterista, (che ha la macchina a metano) è disposto a portare CD e gadget fino a casa vostra.
Tutto a spese sue.
Visto che non sa suonare cerchiamo di impiegarlo in altro modo!
Scherzi a parte, invitiamo tutti i lettori che avessero domande e curiosità sulla nostra fede, sul nostro rapporto con Dio e sulla nostra attività musicale a contattarci senza problemi tramite il form sul nostro Sito!
Dio ci ricorda: “Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi” (Libro di Geremia 29:13-14).
Ciao a tutti!!!

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