INTERVISTA: SCORPION CHILD – La nuova promessa dell’Heavy Metal americano.


scorpionchild1Due parole, una garanzia: “Scorpion Child”. L’intervista che segue, programmata e condotta da ATA, ha lo scopo di far conoscere al pubblico italiano la nuova promessa dell’Heavy americano. Il cantante Aryn, un mix di sagacia e temperamento in carne ed ossa, chiarisce i punti fondamentali della loro prima ed entusiasmante realizzazione, uscita lo scorso Giugno per “Nuclear Blast”. Ringraziandolo ancora per i 10 minuti strappati ai forsennati ritmi del tour promozionale, vi consigliamo di gustare le sue interessanti e calibrate risposte. Enjoy!


Bene Aryn, cominciamo con una breve introduzione sulla storia del gruppo. Come nasce il tutto? Insomma, le solite cose.

Tutto inizia con le infinite jam session acustiche che io (Aryn) e Shawn ci divertivamo a fare in casa, era il 2006 credo.
Da quei primi mesi, vissuti in totale armonia e spensieratezza, abbiamo iniziato a crescere musicalmente fondando una band e, come accade in molti casi, abbiamo iniziato a sviluppare un sound che ci rappresentava in maniera totale. Direi che la band si è formata nella metà del 2007.
I membri, da allora, sono cambiati. La formazione con cui abbiamo trovato un sound davvero heavy si è completata circa 6 mesi fa: io, Shawn, Christopher e Thomas.

Come mai avete deciso di intitolare il vostro primo album con il vostro nome? Da dove nasce questa decisione?

Diciamo che il titolo, in realtà, è incluso nell’interno dell’album; come se fosse in parte volutamente nascosto. “I saw the end and it passed right through me” (= ho visto la fine passare attraverso me stesso). La volontà di nasconderlo è direttamente collegata con l’artwork dell’album: l’idea di vivere un intero ciclo vitale nel suo riflesso fittizio.
Riassumiamo dicendo che apprezziamo molto il surrealismo! (sincera risata)

Quanto è durata la stesura di “Scorpion Child”?

La stesura dell’album è decisamente intricata da descrivere.
Come ti ho precedentemente spiegato la formazione attuale è stata ultimata sei mesi fa, mentre la stesura dell’album si è sviluppata negli ultimi due anni. Per questo motivo non è semplice spiegare tutto ciò nei particolari: hanno partecipato anche membri che ormai non fanno più parte della band. È un mix di sound e realtà diverse, tutte esperienze che hanno fatto capolino nella “Scorpion Child zone”.

Qual era il vostro obiettivo prima di scrivere l’album? E le vostre aspettative dopo la realizzazione?scorpionchild2

A dirla tutta non ci eravamo prefissati niente. So che molto spesso accade che un gruppo abbia degli obiettivi e dei paletti da rispettare. Noi non avevamo nessun obiettivo in programma se non il fatto di creare pezzi che scartavetrino la faccia agli ascoltatori: qualcosa di davvero tosto, mi capisci?
Volevamo creare linee vocali e musicali in grado di martellare il tempo in maniera complementare, una sorta di realtà differenti ma simbiotiche.
Daremo senza dubbio più peso ai particolari nel secondo e nel terzo album (velata punta di arroganza accompagnata da una risata).
Per quanto riguarda le aspettative non saprei dirti qualcosa in particolare. Solitamente mi tediano e non poco, troppo riduttivo e dispersivo porsi delle aspettative. Posso pormi delle aspettative, prepararmi a qualcosa (positivo o negativo che sia) e avere un risultato totalmente opposto ed inaspettato. Quello che vogliamo è un giusto bilancio fra critiche positive e negative.

Che significato ha assunto la parola “Rock” negli ultimi tempi secondo te? E cosa significa nel tuo vocabolario?

Mah, non mi pongo domande su quello che la gente pensa. Non mi interessa farmi influenzare da correnti esterne e soprattutto non ho voglia di ascoltare troppo gli altri salmodiare.
Per me il “Rock” è un genere che prevede un suon Heavy ritmato da dinamiche classiche. Un suono rotondo che non ammette distrazione in nessun frangente.

Quale credi che sia l’influenza dei social network nel mondo della musica al giorno d’oggi? Parlo dei soliti noti come Facebook e Twitter. Credi che sia positiva o negativa?

Inoltre, voi ne fate uso?

scorpionchild3Ah beh, è triste vedere che una band venga etichettata per un fatto meramente quantitativo (mi riferisco ai contatti facebook ad esempio), tuttavia noi stessi usiamo queste utili piattaforme.
I tempi sono cambiati e abbiamo deciso di evolverci con essi, è inutile mettere la testa sotto la sabbia e far finta di niente per potersi dare arie inutili. Principalmente per l’immagine del gruppo è necessario essere aggiornati ed attivi su questi portali.
È il nuovo palco a cui, in pochi secondi, una band si presenta al mondo intero: è il futuro.

Bene Aryn, siamo giunti ai saluti. Ma prima vorrei chiederti ancora una cosa: a proposito di “mondo intero”: verrete in Italia a deliziarci con il vostro heavy fatto per bene come “le cose di una volta”? Se si, quando?

Assolutamente si ATA! Al momento, come hai capito durante il contatto con il nostro press team, siamo molto indaffarati per quanto riguarda il tour americano ma l’Europa è il nostro prossimo obiettivo e stiamo studiando da vicino l’avventura italiana.
Posso dirti che saremo lì molto probabilmente a Novembre. Se ciò non dovesse verificarsi ci troverete verso Marzo o Aprile. Ad ogni modo espugneremo anche lo stivale!

Ottimo. Ci speravo davvero Aryn!

Grazie infinite per il vostro tempo, so che il tour è massacrante e il fatto di aver trovato dieci minuti per The Rock Blog è stato gratificante.

Che dire? Ci vedremo alla vostra data qui, sarò sicuramente sotto il palco a dimenarmi come un matto.

A presto!

A presto e grazie a voi.

See you soon Italy!”

ATA

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