Intervista: Myranoir, quando la musica diventa introspettiva e sincera


Ci vuole molto coraggio a proporre una musica di questo genere nel 2014, dove le classifiche mondiali vengono dominate da bellissime artiste seminude tutte dedite a canzoni modern dance.
Eppure Myranoir ce l’ha fatta: in barba a tutti ha proposto qualcosa di assolutamente alternativo, sicuramente adatto ai meno ma che alla fine la premia di fronte a chi non vuole vivere la musica superficialmente.
Ai microfoni di Therockblog abbiamo oggi la nostra Valentina Falcone (alias Myranoir):
– Benvenuta su Therockblog cara Myranoir, innanzitutto dicci due parole su di te.
Quando è iniziata la tua passione per la musica?
E da cosa deriva il tuo alias?
Mi chiamo Valentina Falcone in arte (Myranoir) e non ho ricordi adolescenziali che non siano legati alla scrittura dei testi, poesie, e dell’ascolto assiduo di musica
Fin da piccola, penso che chi fa musica ( professionista o meno) debba per forza aver maturato fin dalla giovane età una forte attitudine ad essa … parlo personalmente ma poi è il riscontro con altri artisti a dichiaralo..
Myranoir sta per “mirare al nero.. e colpirlo … molti pensano che sia un nome oscuro o legato al genere , (ad esempio )nel caso di “Fabula Distante” all’electrodark.. a qualcosa di negativo o passivo.. ma in realtà è inteso come l’esatto opposto..
Mi si accusa di non dare “speranza” nei miei testi di essere pessimista… ma la vera introspezione , oltre che al trascorso di una persona è il raccontarsi … l’unica differenza è quella di non usare “filtri” o “buonismi” ma di parlare direttamente alle persone … e di essere piu’ sincera possibile.. credibile..

– Parliamo subito del tuo nuovo EP “Fabula Distante”, che abbiamo da poco recensito.
Quello che più colpisce è sicuramente il concettual musicale oscuro e innovativo: personalmente non abbiamo mai sentito nulla del genere!
La scelta di fare un disco così lontano dai canoni commerciali è da applausi e il risultato infatti sembra premiarti.

Sei soddisfatta del tuo lavoro?
E qual’è il tuo vero scopo nella musica?
Non voglio peccare di falsa modestia .. ne sono tremendamente soddisfatta .. pochi sanno che in realtà piu’ che un primo Ep è una vera e propria “raccolta” di brani.. io scrivo da quando ho 14 anni.., e solo adesso ho avuto la possibilità di pubblicarlo , ed è una semplice risposta a quello che il mondo dello spettacolo e/o discografico non ha mai voluto “capire e finanziare” per questo è cosi’ lontano e libero dai canoni commerciali.. anche se è già una mia prerogativa stilistica , nel senso che non riesco a fare una musica che non sia mia.. o che non mi rappresenti… e a monte di tutto ho voluto dargli questo titolo , la fabula è l’insieme degli elementi che raccontano una storia .. appunto .. la mia.. e infatti ..sono stati presi i pezzi in senso cronologico dal piu’ “lontano o distante… come “Flashback” (brano semifinalista all’accademia di sanremo 2001) al piu’ recente “Ti guardo tornare” (2012)
Quando ho iniziato a scrivere ero ragazzina e come tutti i teenager sognavo chissà quale fama o palco , sbattendo contro porte prese in faccia e muri, ho capito il vero senso di fare musica.. è cioè la possibilità di raccontarsi … di esprimersi .. piu’ che alla tecnica ( poco incline e totalmente autodidatta) preferisco il contenuto.. il testo.. io vivo la musica come una vera e propria psicoterapia … per questo i miei testi sono in parte autobiografici e quindi introspettivi.. la musica può darti tanto , può davvero essere di aiuto in un mondo cosi’ ermetico , omologato.. moltitudinario …

– Tra i brani presenti abbiamo maggiormente apprezzato “Ely è Leggera” e “Squilibrio”, quali sono per te quelli più riusciti?
“Fabula distante” come dicevo prima è già una “raccolta” dei miei pezzi piu’ riusciti … non dico che sono gli unici ovviamente ma di “quelli” che preferisco nell’attuale..

– Parliamo un po’ del writing process.
Quanto c’è voluto per scrivere l’intera scaletta?
E inoltre: da chi arrivano le tue più grandi ispirazioni?

Questo è il punto forte perché è quello che mi mette sempre in discussione e mi fa sentire “viva” … si di recente ho scritto un brano che è un nuovo punto di partenza a mio avviso, infatti non richiamerà più’ atmosfere electrodark ma lascerà spazio ad una vena acustica se vuoi … molto più diretta .. però non posso sbilanciarmi troppo.
“ADORO” i grandi cantautori italiani.. da Battisti, scorrendo per Carmen Consoli, Marina rei, Cristina Donà, Umberto maria Giardini (ex Moltheni) Nada , non dimenticando favolosi gruppi come Ustmamò, Afterhours, scisma, Bluvertigo, MarleneKunz , blastema ect..

– Il nostro tempo purtroppo è finito.
Prima di chiudere vogliamo lasciarti uno spazio libero per una dedica, un pensiero o un saluto particolare.
Piu’ che dedica … mi e vi auguro tanta tanta buona musica, sperando che il mondo dell’arte e della musica inizi (nella testa delle persone) ad essere visto non solo come un divertimento e/ o lavoro, ma anche come un compagno ,un amico con cui sfogarsi confrontarsi e vorrei parlare alle nuove generazioni come cito in “Nascosta” a riscoprirsi , a non censurare l’anima ma di liberarla ..scrivendo … non piu’ vittime .. non piu’ nascosti …

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