Intervista: Black Rain, quando tutto ebbe inizio da un semplice film…


Strana la vita: un giorno sei li che guardi un film e, una volta finito, ti salta in testa di formare una rockband.
Semplice pazzia o geniale intuizione?
Nessuna delle due, solo ed esclusivamente Black Rain!
– Benvenuti su Therockblog cari The Black Rain, innanzitutto diteci due parole di voi?
Come è nata la band?

Euge: La Band è nata più di dieci anni fa da una mia idea dopo il film “Black Rain” di Ridley Scott… all’epoca non avevo nemmeno la chitarra e non sapevo suonare un bel niente, ma la voglia di fare Rock era talmente grande che coinvolsi subito qualche amico, tra cui Raffa, e poi mi organizzai sugli strumenti da suonare … la band ha visto varie persone sostituirsi nei vari ruoli, e mentre io e Raffa imparavamo a suonare per davvero arrivò l’incontro con due musicisti veri come Marco e Mirko…da quel momento c ‘erano tutti gli ingredienti per far partire la band sul serio 😉

– Parliamo subito di “Night Tales” che abbiamo da poco recensito e che a parer nostro è un album riuscito molto bene.
Per voi rappresenta il debutto discografico, potete raccontarci un po’ come è stato incidere un disco?
Mirko: Per registrare “Night Tales” ci siamo affidati a Luca Bignardi un grande professionista del settore (vincitore di 3 Grammy Awards).
Il suo indiscutibile merito è stato quello di riuscire a convogliare tutte le energie verso una precisa direzione.
L’incisione di un disco è un lavoro che rivela due volti, da un lato vi sono delle sessioni di registrazione lunghissime e faticose, dall’altro c’è il momento magico in cui il lavoro prende forma, questo ti aiuta a migliorare, anche in corsa, alcuni dettagli fondamentali e ad avere una migliore visione dell’insieme.
E’ un lavoro senza dubbio pieno di stimoli.
Marco: Incidere un disco è un’esperienza davvero fantastica: senti le idee e le emozioni prendere forma e diventare musica! Si cresce davvero molto in studio, sia come persone che come musicisti!

– Tra i migliori pezzi sicuramente troviamo “As I Lie”, “Coming Home” e “Won’t Let Go”: quali sono per voi le canzoni meglio riuscite?
Marco: Personalmente mi sento legato ad ogni pezzo, però se proprio dovessi scegliere il mio brano preferito direi “Hot for a night”, perché è stato il primo brano scritto da tutti e 4 insieme.
Raffa: Mah… la risposta più ovvia e vera a questa domanda è: “TUTTE”!
Non ne escluderei nessuna, anche perché ognuna di queste ha una sua storia e dal momento che nascono gli si vuole bene come ad un bambino.
Euge: Qui ognuno ha i suoi gusti quindi sceglie le canzoni che meglio lo rappresentano… per questo abbiamo deciso di trattare temi diversi a seconda dello stato d’animo, in modo da affrontare ogni lato delle nostre emozioni e far immedesimare anche l’ascoltatore: sei in crisi amorosa?
Ascolta “as i lie” o “sugar in poison”, stai partendo per un viaggio? Vai con “lake trip”, sei pronto per la serata? “Plastic love” e cosi’ via….

– Una menzione speciale invece va per “Mama let me Be”, pezzo che noi di Therockblog abbiamo ascoltato all’infinito.

Ha un significato particolare per voi?
Mirko: “Mama let me be” è nata durante un periodo in cui occorreva prendere delle decisioni.
Da un lato la pura logica asettica diceva di agire in un modo, dall’altro l’istinto dicevano di intraprendere un percorso totalmente diverso.
“Mama” non è altro che la propria anima.
“Lascia che le cose seguano il proprio percorso naturale.
Lascia che io sia ciò che debba essere, dammi il tuo amore e lasciami libero”.
Il significato della canzone è uno solo: sii fedele a te stesso, a ciò che la tua anima ti chiede.
Raffa: Quello che riesce a trasmettermi “Mama Let Me Be” è la voglia di liberare la propria anima dalle catene che la vita ti mette addosso, avere la forza di superare gli ostacoli e soprattutto rimanere sè stessi senza farsi influenzare da tutto ciò che è corrotto e malvagio.. e non è facile…

– Quali sono le vostre maggiori influenze?

Marco: Ci ispiriamo ai grandi del rock, insomma, a tutti quei gruppi che da quando siamo nati sanno trasmetterci emozioni fortissime.
Inoltre siamo molto eterogenei nei gusti musicali e questa è davvero una grande fortuna, perché le influenze di tutti si fondono dando vita a questa alchimia di suoni ed emozioni che si chiama “Night Tales”.
Mirko: Dal punto di vista musicale ovviamente tutti i nomi che hanno contribuito a far grande il rock nel corso della storia.
Dal punto di vista creativo, tutto ciò che ci sta attorno.
Seguiamo molto la teoria “No input, no output”, tutto può essere fonte di ispirazione.



– Cambiamo discorso e focalizziamo l’attenzione sugli show dal vivo: innanzitutto, come vi preparate prima di andare in scena? Avete qualche rito o gesto scaramantico?

Euge: Beh ognuno il suo… c’è chi si fa’ di “nebbia”; chi beve qualcosa per rilassarsi; chi si concentra seriamente; chi cerca di rimorchiare le fan del gruppo spalla ecc …naturalmente non facciamo nomi, ma dopo averci conosciuto un po’, non è difficile intuire chi fa una cosa chi l’altra !!!

– Quali sono i vostri programmi futuri? Avete qualche data fissata?

Marco: Grazie al nostro manager Marco Verucchi, siamo appena tornati da uno splendido tour in Francia che ha toccato città importanti come Lille e Parigi;
I prossimi concerti saranno: Il 14 febbraio al teatrino degli illusi a Bologna dove faremo un’apparizione per uno showcase unplugged che andrà in onda via streaming.
E sabato 23 febbraio al Millennium Club!
Il nostro management sta organizzando date in tutta Italia e nel nord Europa che ci vedranno impegnati fino a Giugno, ogni data sarà annunciata sul nostro sito www.blackrainrock.com.

– Siamo in fase di chiusura, volete lanciare qualche appello o fare qualche saluto in particolare?

Anzitutto vogliamo salutare e ringraziare voi di Therockblog per questa intervista, poi l’appello da fare è quello che abbiam imparato noi in questi anni: ragazzi non mollate le vostre passioni e tenete duro anche quando vedete tutto grigio !!!
Credeteci e qualcosa di buono arriva sempre, non arrendetevi!!
Un ringraziamento davvero speciale va a tutte le persone che ci seguono, ci ascoltano, vengono ai concerti a sostenerci , li ringraziamo con l’anima, perché senza di loro non avremmo mai avuto la forza di andare avanti.
Long live Rock’n’Roll !!!

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