INTERVISTA: Ashes to Ashes – Buona la prima (Borderline)


 AshesPubblicizzare gruppi italiani con buone capacità dovrebbe essere la priorità di ogni portale musicale. Per fortuna nel web tricolore questa usanza non è stata abbandonata. E, per fortuna, non mancano gruppi validi.
Una speranza per il futuro.
Gli Ashes to Ashes sono una band dell’alternative metal genovese che, in pochi anni, è riuscita ad interessare un vasto pubblico contando solo sulle proprie forze.
A Giugno è uscito il loro primo album: Borderline.
ATA li ha intervistati per svelare i retroscena di questa interessante realizzazione, registrata negli studi americani della Westfall Recording.


Riassumiamo brevemente la storia degli Ashes.
Quando nascete?

Gli Ashes nascono verso la fine del 2010 con una formazione che, dopo poco tempo, ha subito una serie di correzioni. Marta suonava i synth e si occupava delle parti vocali in growl mentre le parti vocali pulite erano eseguite da un’altra ragazza la quale, però, ci ha lasciati quasi all’inizio della nostra avventura. Così Marta è passata definitivamente al microfono.
Io (Paolo – batteria ndr) e Paolo (chitarra solista) siamo stati tra i fondatori della band. Pochi mesi più tardi si sono aggiunte altre 6 corde: Enrico Cabona.
Al basso si sono susseguiti due ragazzi che, per svariate motivazioni, hanno dovuto lasciare il proprio posto, dopo poco tempo è subentrato Stefano. Era il 2011.
Saltuariamente ci assiste nei live il fratello di Marta, Marco, alle tastiere.

Il vostro album Borderline, uscito lo scorso Giugno, cosa rappresenta per il gruppo? È nato in seguito a qualcos’altro?

Prima di Borderline avevamo registrato tre tracce (Fire of Despire, Sleep e Hydra) che volevamo caricare sulle principali piattaforme di sharing. Dopo non molto siamo entrati in contatto con il proprietario di uno studio di registrazione newyorkese, il Westfall Recording a Long Island. Era rimasto positivamente colpito da “Hydra”. Vuoi per il fatto che si trattasse di una band giovane, vuoi per il fatto che la struttura delle tre tracce pilota fosse interessante siamo riusciti a metterci d’accordo per registrare l’album a New York nell’Aprile 2012.
È stata un’esperienza inebriante, un’occasione per entrare in contatto con un fermento musicale a noi sconosciuto. Dico ciò perchè nel giro di soli sedici giorni abbiamo fatto molto, cose che in Italia avrebbero richiesto tempi e pause estenuanti: registrazione di un album intero, registrazione di un video e performance su due palchi diversi nel Queens, il tutto programmato al momento.
Borderline rappresenta la raccolta di tracce che abbiamo scritto finora, è il riassunto di questi tre anni. I primi passi degli Ashes.

Per quale etichetta è uscito?

L’album è uscito per Underground Simphony, etichetta storica italiana. Prima di firmare per loro abbiamo contattato diverse agenzie, in modo da avere una serie di opzioni da prendere in considerazione. Alla fine abbiamo avuto qualcosa tra le mani solo a Febbraio 2013.
Poi ci sono stati problemi con le grafiche e alla fine la data del release è stata fissata per il 12 Giugno.

Siete soddisfatti del risultato finale o vi aspettavate qualcosa di diverso?

Assolutamente si, l’album è stato la fotografia di ciò che avevamo in mente. Siamo pienamente soddisfatti del risultato, niente di estraneo alle aspettative.51Fs7FnVzlL._SL500_AA280_
Per quanto riguarda il discorso recensioni non siamo pienamente felici. Le recensioni in sé non sono state negative, tuttavia sono convinto che se l’album fosse stato ascoltato con un minimo di oggettività in più avremmo goduto di una pubblicità migliore.

A cosa ti riferisci?

Semplicemente al fatto che da un sito impostato su una visuale prettamente metal è difficile che esca una recensione disimpegnata su un album alternative come il nostro che punta molto sulle parti in clean.
Oltre al fatto che sembra difficile ai più capire che il growl è eseguito da Marta e non da una voce maschile.


Si, in effetti non è così impossibile da capire. Basterebbe cercare qualche video live per rendersene conto dopo tutto.
Se dovessi descrivere il vostro genere che parole useresti?

Il genere dell’album non è facile da inquadrare, soprattutto per la diversità dei nostri background musicali. La Marta ascolta qualsiasi band che faccia riferimento al metal scandinavo, il chitarrista è un metalcorer convinto mentre io e Ste propendiamo più per il punk rock. Personalmente non sono un grande amante del doppio pedale se devo essere sincero.

Per quanto riguarda i frutti dell’album? Dove vi porterà a suonare nei prossimi mesi questa tracklist?

Per il momento siamo in contatto con diverse agenzie di booking, stiamo valutando diverse offerte.
All’estero per ora abbiamo fissato una data in Svizzera ad Ottobre ma probabilmente ne arriveranno altre visti i numerosi contatti.
Le prossime date sono segnate sul nostro sito www.ashestoashesband.com

Prima dei saluti parlatemi dei progetti futuri.

L’idea è di tornare alla Westfall Recording per registrare il secondo album. Abbiamo già iniziato a lavorarci ma si tratta ancora di una fase embrionale, non saprei descriverlo ora come ora. Sicuramente continueremo su questa strada.
Inoltre, con i soldi che riusciremo a tenerci da parte fra le vendite di Borderline e le prossime date, vorremmo girare un secondo video. Per ora studiamo attentamente le nostre date, il resto sono sicuro che verrà con il tempo.
Il primo obiettivo è promuovere l’album e suonare fuori Genova proprio per uscire dal vortice delle date locali che finirebbe con il ghettizzarci. Siamo pronti a tuffarci in una prova di portata superiore come l’uscire dalle mura di casa e farci conoscere fuori.

Mi sembra più che giusto, specie con un buon lavoro come Borderline alle spalle.
Bene, direi che siamo giunti alla conclusione di questa piacevole chiacchierata.
Vi auguro di proseguire al meglio questa strada faticosa, ci sentiremo quando ci saranno novità interessanti!
A presto e in bocca al lupo ragazzi.

Grazie per lo spazio, buona continuazione a voi di The Rock Blog!

ATA

, , , , ,