Intervista ai Backstage Heroes, le Nuove Leve del Rock Italiano


Difficile emergere nel mondo del rock in questi duri anni dove il pop elettronico ha rimbecillito tutti, ci vuole tanta passione e una gran voglia di mettersi in discussione.
I 4 ‘ragazzacci’ torinesi che rispondono al nome di Backstage Heroes sembrano avere queste caratteristiche: forti delle loro convinzioni sono riusciti ad arrivare da soli al primo album Too Rude To Be Cool, passando un paio di anni prima per l’EP di rito.
Ai microfoni di Therockblog.net abbiamo oggi il leader “R. Mohicano”:

– Benvenuti su Therockblog Backstage Heroes, innanzitutto diteci 2 parole di voi. Come è nata l’idea di formare una rockband?

Un saluto a te Stefano, allo staff e tutti i lettori! Grazie per lo spazio concessoci,innanzitutto!
L’idea di mettere in piedi questa congregazione di disadattati (ride), nasce da un forte e comune desiderio di ritorno alle origini,
da un forte ed incondizionato amore verso sonorità ruvide e potenti da strapparti via la faccia..sincere da prenderti a pugni sulla
bocca dello stomaco.. e coinvolgenti da farti muovere il culo senza che tu nemmeno te ne renda conto !
Con gli ingredienti (i quattro randagi in questione), ed i presupposti giusti sopracitati,guidati dal proprio background,
dalla volontà di ripercorrere i fasti di grandi glorie passate,partendo dal losangelino e selvaggio abbandono del punk
ed influenzati dalla Scena Sleazy-Rock Nord-Europea attuale, poco alla volta abbiamo mosso i primi passi in questa direzione.

– Inevitabilmente una band nuova e giovane come la vostra vive (soprattutto gli inizi) di frequenti cambi di line up.
Sono passati un paio di anni dalla vostra nascita, pensate che questa sia la formazione stabile?

E’ logico sperare che nessuno si perda per strada quando si lavora bene, sopratutto quando c’è sintonia e “chimica” .
Però può succedere che qualcuno debba scendere dal treno per le ragioni più svariate (diversi obbiettivi, rendimento effettivo all’interno del gruppo e, non da meno, problemi personali extramusicali per esempio) e questo lo si impara a mettere in conto col tempo… (un’anno e qualche mese fà, è
subentrato Cris Crow alla batteria, andando a sostituire Dany,uno dei membri fondatori della band).
Comunque finchè l’anima della band è viva e ha voglia di evolversi e migliorarsi,
la fiamma rimane ardente… anche dopo legittime separazioni.
Rispondendo in toto alla tua domanda posso lasciare trapelare che, di recente, abbiamo deciso di guardarci intorno per tentare di inserire nell’ “organigramma aziendale”  una seconda chitarra.
Potrebbe evolvere il nostro sound e creare qualcosa di ancora più motivante !!

– “Too Rude To Be Cool” è il vostro primo vero album (dopo l’EP “Stone Cold Cruel” del 2008),
come lo avete vissuto e da chi provengono le maggiori influenze?

E’ stata una bella avventura. Siamo cresciuti tantissimo dentro quello studio.
Ci siamo buttati a capofitto in un’esperienza che nessuno di noi aveva mai vissuto del tutto… il disco è TOTALMENTE autoprodotto, e vi lascio
quindi immaginare quante litigate, quanti confronti e repentini cambiamenti di direzione, si sono susseguiti tra la fase di registrazione e
quella di mixaggio finale.
Siamo andati in studio con le idee chiare, (avevamo lavorato sempre autonomamente, pre-producendoci la stesura dei pezzi),
ma ci è mancata una figura di riferimento che potesse guidare il nostro sound e convogliare le comunicazioni tra fonico e band
in modo più facilitato, diretto e meno caotico di quello che è stato… un tramite avrebbe sicuramente fatto impazzire di meno l’ingegnere
del suono (ride)
però siamo soddisfatti… è la nostra creatura, è onesta, è sudata ed è vissuta !
e anche se non ci rappresenta perfettamente (manca forse di un pò della grinta che ci caratterizza dal vivo), è un ritratto piuttosto
fedele del nostro primo anno e mezzo passato assieme.
Tra le influenze non posso fare a meno di citare band come Cult, Doors, Stones, Guns n Roses, Ac/dc, Hardcore Superstar, Aerosmith…
sono profondamente radicate nei nostri modi di esprimere musica.
Consideriamo il nostro lavoro un punto di partenza e sappiamo che le influenze sono ben evidenti.
Sarebbe il massimo se riuscissimo tra qualche tempo ad allontanarcene sempre di più, conservandone il bagaglio positivo e
portando in tavola qualcosa di veramente fresco e totalmente innovativo… ci daremo dentro senz’altro.

– Tra tutte le 11 canzoni ci hanno particolarmente colpito “Scent Of A Woman” e “Reborn”,
che reputiamo un gran pezzo rock.  A quali brani invece voi siete più legati?

Grazie per il complimento ! Personalmente “Anybody”, “C’mon”, “Die for Me” e “I jock Her” sono quelle che preferisco del nostro full-lenght.
Mi rappresentano per i contenuti, per il riffing graffiante e
mi soddisfano anche a livello di resa, in secondo luogo. Ognuno di noi ha le sue ma, in generale, le ultime due che ho nominato sono quelle di cui andiamo più orgogliosi. Il nostro cantante (Lory Cruel) sicuramente citerebbe “Reborn” e  la sua amata “So far From Home”,
un pezzo lento e intimo al quale è legatissimo.

– A che cosa si riferisce il titolo dell’album? Com’è nata l’idea di voler chiamare il vostro primo cd “Too Rude To Be Cool”?

Volevamo esprimere una sorta di autocritica giocosa, che può tranquillamente essere addossata sia a noi che al disco;
troppo rude per essere “figo”, “fresco”, “cool” , giustappunto. Noi siamo proprio così. Potremmo essere davvero fighi,
se smussassimo un pò di spigoli, se fossimo più maturi musicalmente, più preparati e più attenti…
ma siamo troppo selvatici. E ci piace stare li, ad un passo da
un’autostima più decorosa ! (ride)

– La copertina vi ritrae nel camerino mentre vi preparate per un concerto, chi l’ha disegnata?

La copertina è una foto sapientemente modificata dal nostro cantante, Lory Cruel;
è lui che si occupa di tutto l’aspetto grafico della band. Spesso e volentieri realizza Flyer e Locandine davvero interessanti !

– Per quanto riguarda la fase compositiva, come operate? Un’unica persona si occupa di tutto (testi, arrangiamenti…) o ognuno fa la sua parte?

In genere accade che il sottoscritto “Mohicano” arrivi in sala prove con qualche riff sul quale cominciare a jammare.
Quando “sentiamo” che stà uscendo qualcosa di buono, in maniera molto spontanea si apportano gradualmente
soluzioni vocali e ritmiche, dando poco alla volta una forma vera e propria al pezzo. I testi sono quasi sempre opera del nostro singer,
mentre le voci di alcuni ritornelli le ho invece elaborate personalmente… è una questione di feeling,
magari sul momento, a casa, butti già un’idea con chitarra e voce che per quanto possa sembrare grezza, “funzionerà” anche a pezzo
finito. E i primi a validarla, durante il processo creativo, sono proprio i tuoi compagni in sala… basta uno sguardo per capire quando
sentiamo che il pezzo gira e quando no. Ognuno fa la sua parte in genere ma sappiamo collaborare molto bene.

– Siete attualmente senza etichetta ma avete dimostrato di avere la stoffa per meritarne una, volete lanciare un appello?

A breve cominceremo a cercarne una in modo serrato. Fin’adesso il campo di ricerche non lo abbiamo sfruttato a dovere.
Per cui si, lanciamo l’appello a gran voce, con la speranza che qualcuno possa ascoltarci, e trovare in noi qualche valido motivo
per portare la macchina del rock dei backstage heroes a fare qualche passo in più rispetto a ciò che potremmo fare autonomamente.

– Cambiamo un po’ discorso, avete all’attivo oltre 90 concerti: come vi preparate prima di andare in scena?

orgogliosamente, voglio correggere questo dato: i concerti sono 120 ! E sono stati realizzati in poco più di due anni e mezzo di attività live, per
essere precisi ! (ride)
Credo comunque che il nostro comportamento sia il medesimo della maggior parte delle Band,
si fa la scaletta della serata, si prendono gli ultimi accorgimenti per la buona riuscita del live e poi si passa alla fase
“vado a cambiarmi”, a tal proposito, mentre tutti passano il tempo a cambiarsi pantaloni, maglie,
cinture e quant’altro, Cris si gode gli ultimi minuti in giro per il locale col drink in mano,
(non ha bisogno di cambiarsi in quanto suona sempre a torso nudo)!

– Secondo voi quanto è importante che i membri di un gruppo siano innanzitutto amici?

Sono convinto che sia molto importante, perchè credo che se si arriva al punto di mischiare il feeling musicale
con quello relativo all’amicizia, si possono trasmettere ulteriori emozioni nelle incisioni e soprattutto nella scena live.
La cosa fondamentale è cercare di non portare all’interno della band eventuali problemi esterni,
perchè questo potrebbe risultare deleterio.

– Per concludere, quali sono gli imminenti programmi della band (intendo concerti, eventi…)

Parlando di concerti, abbiamo due importanti opening act in ballo, previsti per i prossimi mesi.
Nel frattempo, proseguiremo la nostra cavalcata in tutte le bettole e i live club del NordItalia,
con la speranza di riscontrare lo stesso entusiasmo col quale ci accolgono i fan e la maggior parte dei nuovi
ascoltatori incontrati lungo il cammino.
Abbiamo in previsione una tournèe di due settimane in Inghilterra, attorno a giugno-Luglio.
E ribatteremo chiodo anche in altri posti visitati precedentemente in altri Stati Europei, tra cui
Svizzera, Austria, Germania e Portogallo.
Detto questo ragazzi, non perdeteci di vista e tenetevi in contatto con noi!
Grazie ancora a Therockblog.net per lo spazio concessoci, a te Stefano, e a tutta la ciurma che continua a seguirci.
Rock on !!!!

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