INTERVISTA: 1000 DEGREES. Dopo la data con i Pennywise un nuovo album ad inizio 2014


1000degrees1 I 1000 DEGREES sono una band melodic hardcore nata a Genova nel 2008. In pochi anni sono riusciti a definire un percorso interessante che li ha portati a suonare a Brescia con uno dei mostri sacri del punk rock americano: i Pennywise. L’intervista, organizzata e condotta da ATA con il cantante/chitarrista Francesco, orbita attorno alle loro ultime date e la realizzazione del loro secondo album, in uscita la prossima primavera per Indie Box.

Dunque, iniziamo con la prima domanda. Quando conosco una nuova band l’obiettivo, innanzitutto, è quello di inquadrare il suo percorso in una manciata di righe.

Potresti raccontarmi brevemente la storia dei 1000 DEGREES?

Beh la storia del nostro gruppo è abbastanza intricata, per riassumere il tutto diciamo che l’unico rimasto al suo posto da quando esistiamo sono io.

Nel 2008 abbiamo iniziato a provare con la formazione di partenza e già nel 2009 avevamo del materiale per il nostro primo EP. Dopo poco sono iniziati gli stravolgimenti e per i più disparati motivi siamo rimasti in due: io e Rodrigo (batterista). Cercando fra i vari musicisti della scena ligure abbiamo conosciuto Romeo, batterista che abbiamo invitato ad una jam session in totale amicizia e disimpegno. Rodrigo suonava la seconda chitarra per l’occasione.

In poche parole ci siamo follemente innamorati di lui e siamo riusciti, fortunatamente, a tenercelo stretto. Poco dopo Romeo ci ha fatto conoscere quello che sarebbe stato il nostro futuro bassista “Lo Smilzo”, le 4 corde degli attuali 1000 DEGREES.

Il 2010 iniziava nella maniera migliore: finalmente avevamo trovato una soluzione stabile con un ottimo potenziale musicale.

A Novembre abbiamo deciso di incidere ciò che avevamo creato fino ad allora e così è stato. Dopo aver registrato qualche pezzo, tra cui il nostro cavallo di battaglia “Orso Grigen”, abbiamo sfruttato una nostra data al Milk di Genova per registrare il video della stessa traccia. Il video è andato subito su BlankTV e, dopo poco, Romeo è stato contattato dalla Indie Box la quale ci ha fatto “un’offerta che non potevamo rifiutare”, ossia la distribuzione dell’album che andava creandosi: “Has Already Past”, uscito nell’autunno 2014 (per Indie Box, appunto).

Recentemente, purtroppo, abbiamo perso per strada un componente importante, soprattutto sotto il punto di vista compositivo: Rodrigo.

Al suo posto è arrivato Gabri, un chitarrista interessante, specie per il suo background musicale con cui ci ha arricchito in termini di sonorità.

Bene.

Colgo la palla al balzo chiedendoti qualche delucidazione sul vostro background musicale.

Cosa non deve mai mancare nel vostro lettore mp3?

Mah, in linea di massima direi che ognuno di noi gode di una vasta cultura musicale. Gabriele ad esempio arriva da una scena post-rock, ha portato un sound particolare che ci caratterizza e ci ispira verso nuove direzioni.

Personalmente non saprei, ho davvero un ampio ventaglio di generi sulla mia lista. Suonando anche con gli Ex-Otago tengo allenato l’orecchio e non mi fossilizzo troppo su qualcosa, è un ottimo allenamento. Mi spiego meglio: non sono dell’idea che una band debba forzatamente fare qualcosa di strano/particolare per essere interessante, tuttavia è sempre stimolante cambiare forma musicalmente parlando, reinventarsi e cercare soprattutto di migliorare, non stravolgere.

Per quanto riguarda lo Smilzo e Romeo invece si parla di un background fondamentalmente punk: dal punk rock californiano all’hardcore.

Per quanto riguarda la parte compositiva? Chi ha più peso nel gruppo?

Beh, direi che in generale tutti contribuiscono in maniera più o meno omogenea. Posso dire che l’arrivo di Gabri mi ha stimolato non poco, ispirando la mia vena compositiva. Ciò nonostante anche gli altri ragazzi sono componenti fondamentali sotto questo aspetto.

Ad essere sinceri, comunque, credo che l’album su cui stiamo lavorando ora sia un prodotto molto più ponderato rispetto al precedente; in “Has Already Past” la maggior parte dei pezzi erano più istintivi che quadrati, anche le strutture sono piuttosto imbrogliate, tuttavia il risultato è stato notevole. Ha palesato l’esistenza di un potenziale importante.

Ora invece stiamo lavorando per creare qualcosa di più maturo e strutturato in termini musicali.

Parliamo di quello che è successo una volta entrati nelle grazie della Indie Box.

Si allora; l’Indie Box, etichetta indipendente di Brescia, aveva contattato Romeo dopo l’uscita del video di “Orso Grigen” su BlankTV. In pratica erano interessati al nostro progetto e pensavano che si sarebbe riuscito a fare qualcosa di buono. Così è stato. Successivamente alla firma del contratto abbiamo deciso di buttarci in un tour per la promozione del nostro album. Dopo aver sondato per bene l’est Europa siamo riusciti a fissare una serie di date in Russia e Ucraina…

…ecco, scusa se ti interrompo. Prima di andare avanti vorrei chiederti proprio una cosa riguardo l’argomento “est Europa”. Di solito, quando si parla di punk rock, in territorio europeo si pensa a paesi come la Germania, il Belgio o i paesi baltici: come mai la scelta di sondare l’est?

Si, capisco perfettamente il tuo discorso, tuttavia vorrei precisare un paio di cose.

Per quanto riguarda il discordo “Germania ecc” direi che la situazione sta cambiando, lì l’Hardcore va parecchio ma si tratta solo di concerti grossi. La gente si mobilita solo per nomi importanti, si stanno ormai stufando di andare a sentire cose nuove. Per di più si tratta di una fascia d’età ormai prossima ai trent’anni. I ragazzi della nostra età non sono molto interessati, cercano altro.

Invece, per quanto riguarda il discorso “est Europa”, posso garantirti che la gente è decisamente affamata di tutto ciò. C’è molto entusiasmo, la risposta è positiva. Si tratta di un terreno fertile in quanto “modernizzato” da una ventina d’anni in termini di musica. E’ come se ci trovassimo di fronte agli anni ’90 dell’Europa centrale. Un altro mondo, credimi.

Il tour è stato organizzato dalla Indie Box, ci siamo premurati di contattare agenzie di booking ed etichette interessate a sponsorizzare questa breve avventura e, dopo poco, siamo entrati in contatto con la “More Than Music”, l’etichetta russa che ha trovato l’itinerario più denso ed interessante fra le varie proposte.

Il lavoro della Indie Box è stato davvero ottimo, siamo assolutamente intenzionati a far uscire il nostro prossimo lavoro con loro. Ovviamente in seguito a decisioni che, al momento, sono solo abbozzate.

Un mese fa Brescia. PENNYWISE.1000degrees2

Una discreta bomba…

Ti descrivo tutto molto rapidamente.

Il concerto di Brescia è stato organizzato da “Radio Onda d’Urto”, emittente bresciana legata alla Indie Box. Il concerto dei Pennywise, però, doveva essere aperto dagli americani Strung Out, pietra miliare del melodic hardcore. Tuttavia, per svariati motivi, quest’ultimi non sono riusciti ad organizzare la data e così la Indie Box è riuscita a mettere noi al posto loro. Siamo rimasti davvero colpiti dal palco, un’emozione indescrivibile. Non è facile descrivere ciò che provavo: ho suonato con un gruppo storico il cui primo disco è uscito precedentemente la mia nascita. Mai avrei pensato di riuscire a calcare un palco simile a soli due anni dall’uscita del mio primo album.

Un’altra cosa che abbiamo decisamente apprezzato, inoltre, è stata la risposta del pubblico. Non sto ad inventarmi che i ragazzi facessero stage diving durante i nostri pezzi, d’altronde loro erano lì per sfasciarsi con i Pennywise, però abbiamo percepito un interesse sincero nel pubblico, una sensazione che ci fa ben sperare.

Poi, vabè, ti dico solo che in camerino avevamo la spina della birra “free”…

Diciamo che è finita gioiosamente.

Si immagino! La spina è la ciliegina sulla torta.

Concludiamo come al solito con i progetti futuri.

Mi sembra di capire che l’album nuovo sarà interessante sotto diversi aspetti, parliamone un po’ e prometto che poi ti lascio andare.

Si, come ho anticipato sarà un qualcosa di più ponderato, cercheremo di aggiungere qualche ingrediente in più in termini di sound ecc ma sicuramente non si discosterà particolarmente da ciò che abbiamo fatto finora. Lo stile 1000 DEGREES sarà lo stesso ma faremo in modo di far uscire la maturità musicale accumulata fino ad oggi. Ovviamente dico ciò senza voler essere pretenzioso. Più che altro mi rendo conto che l’album precedente fosse un qualcosa di embrionale: avevamo materiale da esprimere ma non conoscevamo bene il mezzo con cui farlo al meglio. Adesso la consapevolezza è cresciuta, non è ancora completa ma è sicuramente diversa.

Il periodo di uscita dovrebbe essere la primavera prossima.

Non ho troppe aspettative, voglio semplicemente cercare di realizzare progetti concreti. Questi saranno: un tour (di nuovo) nell’est Europa e, perchè no, anche negli U.S.A. Quello che tengo a precisare è che non si tratta di un sogno puerile, il classico sogno del bimbo che vuole andare a fare la rockstar in America; ci rendiamo perfettamente conto di quello che ci imponiamo di fare e ci muoviamo con cognizione di causa.

Perfetto Fra. Direi che, per il momento, è tutto. Non vedo l’ora di sentire questo nuovo album! Dico davvero.

A presto e in bocca al lupo per tutto!

Grazie a voi per lo spazio, speriamo di concretizzare!

Alla prossima!

ATA

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