Infernus – intervista al chitarrista dei Gorgoroth


gorgoroth_infernus2Vinta (almeno in parte) la disputa legale sul possesso dei diritti sul nome Gorgoroth che lo ha visto impegnato per mesi contro i suoi ex compari King Ov Hell e Gaahl, Infernus, chitarrista e membro fondatore dei famigerati black metallers norvegesi, torna finalmente a parlare! Metalitalia.com si è infatti messa in contatto con lui pochi giorni dopo la divulgazione del verdetto del giudice sulla suddetta causa e ha trovato il Nostro particolarmente loquace, oltre che (come era anche ovvio) decisamente soddisfatto! Volete saperne di più su cosa è accaduto a Infernus in tutto questo tempo e su quali sono a oggi i piani della sua band? Leggete di seguito le sue freschissime dichiarazioni!

 

 

CIAO INFERNUS, COME STAI? PENSO TU SIA SODDISFATTO DEL PRIMO VERDETTO DEL GIUDICE. COME SONO STATI GLI ULTIMI MESI PER TE? TI SEI SENTITO STRESSATO?
“Ciao a tutti! Sì, sono davvero molto soddisfatto. Ma, ovviamente, devo aggiungere che non sono rimasto troppo sorpreso quando ho udito il verdetto pochi giorni fa. Del resto, credo che chiunque con un minimo di cervello avrebbe potuto arrivare a pronosticare il risultato finale della vicenda. Ultimamente ho vissuto dei mesi molto frenetici, essendo impegnato a supervisionare il caso legale e, al tempo stesso, a utilizzare tantissima energia per ricostruire la band e l’organizzazione attorno a essa. Sono andato in studio numerose volte per portare a termine ‘True Norwegian Black Metal’ e ho inoltre speso un po’ di tempo nei Monolith Studios con il batterista/co-produttore Tomas Asklund a lavorare sul nuovo album ‘Quantos Possunt ad Satanitatem Trahunt’. Infine, non va sottovalutata la gestione della mia label Forces of Satan Records… insomma, non si può dire che non sia stato impegnato! Ma non stressato. Sono una persona matura in questo senso e sono abituato a vivere situazioni stressanti… questo è stato solamente un altro test per me. Mi piace vederlo in questa maniera. È stato anche illuminante: per certi aspetti mi sento quasi di raccomandare qualcosa del genere ad altri… impari davvero a capire di chi ti puoi fidare in una situazione come quella. Negli ultimi giorni ho praticamente vissuto incollato al mio telefono cellulare. Ho ricevuto congratulazioni e vari tipi di messaggi da ogni angolo del mondo. Per Satana, fa piacere vedere chi si è schierato dalla tua parte e soprattutto ricordarsi di quando e dove queste persone lo hanno fatto… puoi comprendere immediatamente chi sta fingendo e chi ti è davvero amico. Sono molto contento di avere al mio fianco la Regain Records, per esempio, perchè ha fatto la cosa giusta schierandosi subito al mio fianco. E ora verrà ricompensata… la mia collaborazione con loro durerà a lungo. Apprezzo la fedeltà!”.

NEGLI ULTIMI MESI GAAHL E KING HANNO DIRAMATO NUMEROSI COMUNICATI E RILASCIATO INTERVISTE IN CONTINUAZIONE. SEMBRAVANO SICURISSIMI DI POTER VINCERE. AL CONTRARIO, TU NON HAI QUASI MAI PARLATO. PER QUALE MOTIVO? È STATA UNA TUA PRECISA SCELTA?
“Come ti dicevo poco fa, ho avuto tante cose da fare, certamente più importanti di rilasciare interviste. Sono stato in studio a lavorare su della musica e dovevo vincere una certa causa legale! Mi sono concentrato su quello e ho lasciato ad altri la parola sui media. Io festeggio quando vinco. Non prima”.

HAI AVUTO MODO DI PARLARE CON LORO ULTIMAMENTE? PENSI CHE, MAGARI IN UN FUTURO LONTANO, POTRAI NUOVAMENTE INTAVOLARE UNA DISCUSSIONE O UNA COLLABORAZIONE CON LORO? IN FIN DEI CONTI, PENSO CHE SIA TU CHE KING SIATE DEGLI OTTIMI MUSICISTI…
“Ti ringrazio, ma tu cosa faresti? Non vedo chi tra noi potrebbe essere interessato in qualcosa di simile. La gente si separa… dagli amici, dalle fidanzate… c’è sempre una ragione”.

CHE COSA SENTI DI AVER IMPARATO DA QUESTA ESPERIENZA? SE POTESSI TORNARE INDIETRO NEL TEMPO, AL PERIODO APPENA PRECEDENTE ALLO “SPLIT”, FARESTI QUALCOSA IN MANIERA DIVERSA?
“Mettiamola così… io non sono mai stato una persona con la quale è facile lavorare. Non ho problemi a crederci quando delle persone si lamentano per questa cosa. Ma chi se ne frega? Non ho mai finto di essere qualcuno disposto a voler scendere a compromessi per quanto riguarda gli obiettivi che ho fissato per la mia band agli inizi degli anni ’90. Questa è sempre stata la mia band. Delle persone sono sempre state invitate da me personalmente a prendere parte alla realizzazione di qualcosa che doveva essere in relazione ai miei obiettivi e alle direzioni che io avevo in mente. Se queste persone hanno da ridire su uno qualsiasi di questi vari aspetti – che siano la mia etica satanica, i programmi della band, io come persona o lo sviluppo estetico – allora andatevene! Trovate qualcos’altro da fare! Questo mio modo di fare e di vedere le cose non è mai cambiato e mai cambierà in futuro”.

ORA I GORGOROTH HANNO UNA LINEUP TOTALMENTE RINNOVATA. VUOI PRESENTARCELA?
“Sì, ora siamo un quintetto davvero molto forte con me, Pest, Tormentor, Tomas Asklund e Frank Watkins. Dubito che questi ragazzi abbiano bisogno di presentazioni. Sono in giro da tantissimo tempo e hanno suonato in gruppi di alto prifolo, nonchè, per alcuni di essi, nei Gorgoroth stessi in passato”.

CHE MI DICI DI FRANK WATKINS DEGLI OBITUARY? COME SEI ENTRATO IN CONTATTO CON LUI E PERCHÈ NON HAI SCELTO UN MUSICISTA LOCALE PER IL RUOLO DI BASSISTA?
“Frank deve essere considerato un membro a tempo pieno della band. Voglio la massima serietà ora, lungi da me perdere tempo con dei mercenari da palco. Ho preferito lui a musicisti locali perchè lo conosco da anni e so che è l’uomo adatto per questo lavoro. Niente di più, niente di meno”.

PUOI DIRCI COSA POSSIAMO ASPETTARCI DAL NUOVO ALBUM, MUSICALMENTE PARLANDO? E HAI GIÀ UNA DATA DI PUBBLICAZIONE IN MENTE?
“L’album conterrà otto tracce per circa 35 minuti di musica. Il titolo, come dicevo, sarà ‘Quantos Possunt ad Satanitatem Trahunt’. È destinato a essere pubblicato dalla Regain Records e lo sarà non appena saremo soddisfatti del risultato finale. Credo che sarà pronto a essere mixato a giugno. Comunque, non abbiamo fretta. Ho speso un anno e mezzo lontano dai palcoscenici per lavorarci sopra e se impiegherò altri due mesi per averlo al 100% come dico io, non sarà un problema. Si tratterà di vero metal, esattamente come lo vogliamo. Noi, e nessun altro.”.

KING HA DICHIARATO PIÙ VOLTE CHE TU NON HAI COMPOSTO ALCUNA MUSICA PER I GORGOROTH NEGLI ULTIMI ANNI. È LA VERITÀ?
“King può dichiarare quello che gli pare. Non ci vuole granchè a reperire informazioni e a verificare se quello sia vero oppure no. Ad esempio, avendo accesso a internet, la gente non dovrebbe avere difficoltà a trovare quel comunicato stampa apparso sul vecchio sito ufficiale nel marzo 2007 in cui annunciavamo che avevo trascorso l’inverno del 2006 a lavorare sul materiale per il prossimo studio album. Se poi questo abbia dato a King un’ulteriore spinta per cercare di fare quello che aveva in mente alle mie spalle, lo lascio pensare ad altri”.

E COME HAI AFFRONTATO IL SONGWRITING PER IL NUOVO ALBUM? TI SEI SENTITO SOTTO PRESSIONE?
“Mi sono sentito sotto pressione quando si è trattato di avviare le pratiche legali per tornare in possesso di ciò che è mio, ma non quando ho dovuto comporre nuova musica. Non mi lascio influenzare da niente come compositore”.

DUBITO QUINDI CHE I TESTI DELL’ALBUM SARANNO BASATI SU QUESTA VICENDA…
“Cosa dovremmo fare? Scrivere piccoli poemi in onore di quanto avvenuto negli uffici del mio avvocato (ride, ndR)? No, non ci sarà proprio nulla a riguardo”.

SE “AD MAJOREM SATHANAS GLORIAM” ERA STATO REALMENTE COMPOSTO INTERAMENTE DA KING, CONTINUERAI A SUONARE QUELLE CANZONI DAL VIVO? E PENSI CHE KING E GAAHL SUONERANNO PEZZI DEI GORGOROTH NELLA LORO NUOVA BAND?
“In pratica mi stai chiedendo se penso che diventeranno una cover band dei Gorgoroth (ride, ndR)? Quali sono secondo te le chance? Considerato che non hanno ancora rilasciato alcun materiale sotto il nome ‘King and Gaahl’ – o qualsiasi altro nome – dopo essersi esclusi dai Gorgoroth, credo che sarà difficile per loro non ricorrere a canzoni dei Gorgoroth quando si esibiranno dal vivo. Noi, come Gorgoroth, avremo ben 8 studio album dal quale estrarre materiale, quindi il tempo dirà che cosa finirà in scaletta”.

AVETE GIÀ IN PROGRAMMA DEI CONCERTI? QUANDO TORNERETE A SUONARE DAL VIVO?
“Organizzeremo delle date live non appena saremo pronti al 100%. Oggi ci muoviamo solo a piena potenza. O tutto o niente. Terremo degli show altamente selezionati quando sarà il momento giusto e quando avremo le garanzie che tutto filerà al 100% come io e i Gorgoroth vogliamo. Basta con i compromessi!”.

PENSI CHE REALIZZERETE ANCHE UN VIDEOCLIP PER PROMUOVERE IL DISCO?
“Sì, gireremo un video per uno dei brani del nuovo album. A oggi penso che il tutto avverrà in quel di Belgrado, Serbia, grazie ad alcuni contatti che ho da quelle parti con la mia label Forces of Satan. Ho fatto amicizia con alcune persone laggiù l’anno scorso, quando sono andato a conoscere e a mettere sotto contratto i Triumfall per la mia etichetta. Voglio rivolgermi alle loro conoscenze da quelle parti e combinare il lavoro e il piacere. Come ho già avuto modo di affermare, si farà a modo mio. Non c’è spazio per compromessi ora”.

ABBIAMO DETTO CHE “QUANTOS POSSUNT AD SATANITATEM TRAHUNT” VERRÀ PUBBLICATO DALLA REGAIN RECORDS. MI DOMANDAVO SE SI ERA FATTA AVANTI QUALCHE ETICHETTA PIÙ GROSSA, MAGARI INTERESSATA A SFRUTTARE A SUO FAVORE IL GRANDE SPAZIO CHE LA DISPUTA LEGALE E IL NOME GORGOROTH SI SONO IRRIMEDIABILMENTE RITAGLIATI SUI MEDIA…
“Sì, si sono fatte avanti delle grosse compagnie interessate a lavorare con i Gorgoroth, ma noi siamo una band della Regain Records ed è così dal 2005. Sono da sempre molto contento della collaborazione con loro e non vedo il motivo per cui dovrei cambiare. Ci sono cose più importanti al mondo del denaro. La lealtà e le relazioni interpersonali per me hanno molto più peso”.

PER CONCLUDERE, UNA CURIOSITÀ: QUALI SONO GLI ULTIMI LIBRI CHE HAI LETTO E GLI ULTIMI DISCHI CHE HAI ASCOLTATO?
“Ho divorato un grosso volume norvegese che risale al 1814. Si intitola ‘Norwegian Laws’ (‘Norges Lover’). Ultimamente ho letto solo quello… ha avuto un grosso impatto su di me perchè, leggendolo, mi sono convinto che nella disputa avevo ragione io. Grazie a quel libro mi sono sentito molto più sicuro quando si è trattato di gettarsi a capofitto nel caso assieme agli avvocati. Per quanto riguarda la musica, sono in un periodo Judas Priest! E spero che duri per sempre! Ascolto tantissimo heavy metal degli anni ’80… musica senza tempo, che ha raggiunto lo stato di classico. Sono anche un grande fan di Yngwie Malmsteen e Accept, se devo menzionare due altri esempi. Spero proprio di assistere a una reunion degli Accept a breve, è uno dei miei più grandi desideri! Devo dire che, per molti aspetti, sto vivendo nel passato! Uhm.. sì, vivo proprio nel passato, yeah!”.

OK, SIAMO GIUNTI ALLA FINE! GRAZIE MILLE PER IL TUO TEMPO, INFERNUS! VUOI AGGIUNGERE QUALCOSA?
“È il momento di tornare a concentrarsi. Ora è giunto il momento del vero metal e di procedere a tutta forza. Voglio nuovamente sottolineare il mio apprezzamento nei confronti di alcune persone che mi hanno aiutato incondizionatamente e illimitatamente durante questo difficile periodo che la disputa ha rappresentato. Non dimenticherò chi siete. Grazie! Hail Satan!”.

Fonte:  metalitalia.com

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