Conferenza Stampa: i Green Day parlano del Nuovo Album


In Attesa dell’uscita del nuovo album “21st Century Breakdown” prevista per venerdì prossimo (15/05) ecco parte della conferenza stampa che hanno tenuto in questi giorni a Berlino:

Il nuovo cd sembra davvero una bomba. In particolare, 21 guns, scelta come secondo singolo. Una mezza ballata con colpi rock potentissimi e un testo a dir poco catastrofico, come per buona parte dei pezzi del cd. Perché tanto pessimismo?
«Intanto 21st è diviso in tre atti: “Heroes and Cons”, “Charlatans and Saints” e “Horseshoes and Handgranades”. È un concept album, la storia dei giovani Christian e Gloria che si muovono in mezzo alla confusione e alle macerie di questo secolo. Musicalmente, però, è “very uplifting” (cioè ha un tono molto alto e gioioso) perché facciamo musica per divertirci e far divertire. In molti ci hanno fatto notare che è già una sceneggiatura pronta per essere trasformata in un film, ma la prima cosa che accadrà sarà la trasformazione in musical. Michael Meyer, quello di Spring Awakening ci ha proposto di portare 21st Century Breakdown a teatro. Il palco sarà in mezzo al pubblico, ma la coreografia non sarà fatta da ballerini truccati da gatto tipo Cats ma da persone che commentano con le azioni i testi del cd. Ci sarà sesso sul palco e un omicidio. Il sogno è che a interpretare Christian e Gloria siano Hugh Jackman e Jessica Alba. Sarebbe meraviglioso!»

Rolling Stone ha definito il disco ancor più ambizioso di American Idiot. Ma pezzi come Before the Lobotomy, Last Night on Earth (con inconfondibili rimandi beatlesiani) o American Eulogy (cioè «orazione funebre per l’America») portino l’ascoltatore attento ai testi alla depressione. Nonostante Obama, per gli americani è così dura come la dipingete voi?
«Forse in questo momeno si sta addirittura peggio che alla fine dell’amministrazione Bush. L’american dream è finito ma, attenzione, non è colpa del nuovo Presidente. Semplicemente, il mostro della recessione non è morto, anzi agita ancora la coda facendo vittime a destra e a sinistra. Noi abbiamo scritto le canzoni del nuovo lavoro in piena esplosione dei subprime. Un po’ di pessimismo era d’obbligo, anche se l’album finisce con un pezzo intitolato See the light («Vedere la luce») che invita a guardare avanti. Speriamo poi che le nuove tecnologie non ci facciano affogare in quella che noi chiamiamo l’era della superinformazione. In futuro speriamo che la gente si prenda più tempo per vivere, con calma, seppur con il rock nelle orecchie».

Però ci sono ballate (come Last night on Earth) che ricordano Lennon e McCartney.
«Siamo da sempre fan dei Beatles e se John è un’icona, anche perché non c’è più, Paul è il più grande creatore di melodia che sia mai esistito».

Fonte: LaStampa.it

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